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Giovedì, 23 Maggio 2024
Costruito alla fine del XII secolo

Recupero conservativo e funzionale dell'ex monastero degli Olivetani: sul tavolo 5 milioni

Il senatore Marti ha dato notizia del finanziamento da parte del ministero della Cultura. L'idea progettuale del rettore Pollice è quella di realizzare un polo di aggregazione culturale e creativa, aperto alla città e alla fruizione turistica

LECCE – Ci sono cinque milioni di euro per intervenire sul piano conservativo e funzionale presso l’ex monastero degli Olivetani, sede universitaria a ridosso del cimitero di Lecce. La prima fondazione, per volontà di Tancredi d'Altavilla risale alle fine del XII secolo.

Lo ha fatto sapere il senatore della Lega, Roberto Marti, che è anche presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama: “Solo pochi mesi fa, ho discusso del tema con il rettore Fabio Pollice e, concordato il percorso, ho subito promosso un incontro al ministero della Cultura per presentare il progetto. L’ex monastero non appartiene solo all’Università del Salento, ma a tutta la provincia. Un edificio monumentale che, grazie a questa misura, potrà rivivere e offrire alla collettività sale di esposizione e visite guidate”.

Pollice, raggiunto telefonicamente fuori città, ha confermato la notizia. Nelle intenzioni progettuali l’ex monastero diventerà un aggregatore delle imprese creative e culturali che fanno capo all’ateneo. Fu lo stesso Pollice, da direttore del Dipartimento che ha sede presso l’ex convento, a immaginare tempo fa una sua più compiuta valorizzazione.

“Il senatore Marti ha avuto un ruolo importante in questa storia, - ha commentato il rettore -, così come il ministero della Cultura che stanzierà i fondi, però mi sento di estendere la mia gratitudine alla prorettrice Maria Antonietta Aiello e all’ufficio tecnico. Questo progetto ha le sue radici nella sensibilità di Pino Borrescio, ex dipendente dell’ateneo che mi ha fatto innamorare di quel luogo, dove lavorava e di cui era innamorato. Per me si tratta di una restituzione al territorio, non solo della valorizzazione di un polo accademico”.

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Peraltro, grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, sono già in corso i lavori di messa in sicurezza dell’ex frantoio nella speranza di renderlo fruibile entro un paio di anni.

Pollice ha anche aggiunto che, nell’ottica di una valorizzazione e condivisione dell’offerta culturale prodotta dall’ateneo, il Centro informazioni di via Vittorio Emanuele II, finora poco utilizzato, è destinato a diventare il luogo dove cittadini e turisti potranno prenotare le visite ai musei e ai luoghi di interesse storico e cultura, proprio come gli Olivetani, che fanno capo a Unisalento.

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