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Il presidente Emiliano e l'assessore Lopalco.

Il presidente Emiliano e l'assessore Lopalco.

La Regione chiede il passaggio a zona ad alto rischio. Gallipoli: casi triplicati

I casi confermati di Covid da giorni aumentano a ritmo sostenuto e costante e il sistema ospedaliero è sotto stress. Nella città ionica rapida diffusione dopo un compleanno, in tutto il Salento l'andamento è elevato come non mai

LECCE – Per il terzo giorno consecutivo la progressione del contagio prosegue a “velocità” costante, al ritmo di circa il 21 percento a livello regionale e del 37 per quanto riguarda la provincia di Lecce. E il carico sanitario scricchiola tanto che il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha inviato al ministro della Salute una nota con la quale indica l’imminente superamento di tutti i parametri e chiesto il passaggio della Puglia in una fascia a rischio più elevato, con provvedimenti ancora pi stringenti per le province di Bari e Taranto.

In attesa di un riscontro, negli uffici della Regione Puglia sta prendendo forma, nell'attesa delle decisioni del ministero, un'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole, per ora nel Barese e nel Tarantino, ma con riserva di provvedimenti analoghi qualora i dati degli altri territori dovessero nei prossimi giorni renderlo necessario. 

Attualmente l’incidenza giornaliera di nuovi casi Covid (ogni centomila abitanti), calcolata su sette giorni, è di 222 casi per la Puglia e di 127 per il Salento (ieri era, rispettivamente, di 214 e di 118 mentre una settimana addietro di 182 e 78). La regione, insomma, nel suo complesso si avvicina con passo deciso verso il limite per l’istituzione della zona rossa (250 nuovi casi come media). "L'indice di replicazione diagnostica al 6 marzo (un indicatore simile all’Rt ma che può essere calcolato più tempestivamente) si attesta - ha spiegato Emiliano - su valori di 1.22, indicando che, in assenza di misure mirate a limitare al minimo indispensabile la circolazione delle persone e i contatti interpersonali, il livello di incidenza settimanale tra 14 giorni potrebbe superare, anche a livello regionale, i 300 casi per centomila abitanti".

La crescita non è esponenziale, ed è ancora presto per dire se la fase attuale sia l'inizio di un plateau (che precede una discesa), ma è già pesante lo stress del sistema ospedaliero che sta recependo, giorno dopo giorno, le conseguenze dell’incremento dei contagi nell'ultimo periodo: i pazienti attualmente ricoverati sono 1.562, mentre erano 1.448 e 1.417 rispettivamente una e due settimane addietro.

"Le riunioni giornaliere di monitoraggio dei posti letto Covid - ha precisato il presidente - hanno già registrato un aumento dei ricoveri dei pazienti tali da determinare una quasi completa saturazione dei posti letto dedicati nelle province di Bari e Taranto. Ma anche nelle altre province pugliesi, se la curva epidemica dovesse continuare la sua progressione, si determinerà un ulteriore incremento di richiesta di ricovero e queste ultime non potranno più soccorrere quelle di Bari e di Taranto. Assai problematica rischia di diventare anche la gestione dei posti letto no-covid che continuano ad essere sacrificati per la necessaria conversione dei posti letto. Le capacità espansive della rete ospedaliera sono ormai al massimo della loro estensione a causa della mancanza di personale. Sarà quindi indispensabile un maggiore supporto dei medici di medicina generale e dei Dipartimenti di prevenzione per la assistenza domiciliare dei malati Covid".

I dati giornalieri, contenuti nel bollettino regionale, dicono che i test risultati positivi in Puglia sono stati 1.571 su 12.262, I decessi registrati nella regione per complicanze da Covid sono stati 27. L’incremento del numero dei guariti è stato di 754 unità.

Leggi il bollettino del 10 marzo

Alla provincia di Lecce sono associati 201 nuovi casi e pesano gli effetti di alcuni focolai: a Gallipoli, dove risultavano fino a venerdì mattina 35 casi attuali, il dato è praticamente triplicato, arrivando oggi a 104. Diverse decine sono le persone che si sarebbero contagiate dopo aver partecipato al compleanno di un bimbo. Il sindaco, Stefano Minerva, ha disposto con ordinanza la sospensione della didattica in presenza per tutte le classi del Polo 2, del Polo 3 e dell’istituto paritario “Suore degli Angeli”. Il sindaco ha anche annunciato con un post la riattivazione, per il fine settimana, della postazione drive-through per aumentare la capacità di fare tamponi.

Nel corso dell'odierna riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ha chiarito che, qualora la Puglia dovesse essere collocata ancora in zona gialla secondo l'aggiornamento previsto per venerdì, adotterà misure restrittive con ordinanza sindacale. Ma lo stesso primo cittadino ha chiarito quale può essere l'ambito operativo ai sensi delle norme attulamente in vigore sul territorio nazionale: "Come sindaco non ho il potere di stabilire quale colore (giallo, arancione, rosso) debba avere la città rispetto al rischio Covid; né posso limitare la libertà di circolazione, chiudendo Lecce a chi intende raggiungerla. Ciò che è possibile fare, ha precisato Salvemini citando quanto previsto anche dall'ultimo Dpcm, il primo a firma di Mario Draghi è "disporre per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private".

Aggiornamento ore 20.30

In serata è stata emanata una nuova ordinanza regionale. Le novità sostanziali riguardano principalmente gli istituti scolastici delle province di Bari e Taranto, dove, a partire dal 12 marzo, le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si dovranno svolgere esclusivamente con modalità a distanza.

Scarica l'ordinanza regionale

Nota: il documento in Pdf non si può scaricare dall'app di LeccePrima. Occorre collegarsi al sito con un browser. 

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