Giovedì, 29 Luglio 2021
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Reparti quasi vuoti e sporadici nuovi casi di Covid: epidemia ferma nella bolla dell'estate

Nell'ospedale di Lecce posti letto liberi in Anestesia e Rianimazione: non accadeva da inizio autunno. Bene l'andamento della campagna vaccinale, ma dal 5 luglio la frenata imposta dal taglio di forniture Pfizer inciderà sulla somministrazione di prime dosi

LECCE - Dopo circa nove mesi di ininterrotta attività, caratterizzati da alcune fasi di forte pressione, il reparto di Anestesia e Rianimazione Covid del "Vito Fazzi" è libero: nell'ospedale leccese restano sette pazienti in Pneumologia e quattro in Malattie Infettive, altri otto sono a Galatina e tre ricoverati in lungodegenza a San Cesario di Lecce.

Il dato emerge dalla lettura del report periodico di Asl Lecce*, dal quale si evince anche che gli accessi per ricovero durante la settimana sono stati cinque. Le strutture sanitarie sono dunque vicine alla normalità, la stessa che si era verificata la scorsa estate. 

Per quanto riguarda la diffusione del virus, nelle sue varianti, sono 59 i nuovi casi, pari a poco meno del 2 percento dei singoli casi testati. Rispetto al dato della settimana precedente si registra dunque un assai lieve rialzo che si tramuta in un aumento di due decimali dell'incidenza: ogni 100mila abitanti sono adesso 7,5 le nuove diagnosi di Covid.

Si tratta di variazioni quasi impercettibili in valore assoluto: l'epidemia è al momento al palo, complice una estate torrida che certamente inficia la circolazione del Covid-19 come, del resto, di tutti i virus che si trasmettono per via respiratoria. I casi attuali in tutta la provincia sono 172 (0,2 ogni mille abitanti), un centinaio in meno rispetto al dato di venerdì scorso. 

Anche negli ultimi sette giorni la campagna vaccinale ha avuto un ritmo considerevole: poco meno di 47mila le dosi somministrate, di cui 24.072 prime dosi e appena 34 monodose. La copertura parziale ha raggiunto il 55 percento della popolazione residente (compresi i minori di 12 anni), quella totale il 32 percento.

La classe d'età che ha registrato il maggior numero di prime dosi è quella tra i 40 e i 49 anni con 10.657 somministrazioni, un incremento che porta la quota di copertura parziale al 56 percento. Tutte le classi più anziane sono comprese tra il 70 (50-59 anni) e l'88 percento (80-89 anni) mentre quelle più giovani sono tra il 32 (30-39 anni) e il 24 percento (20-29 anni). Complessivamente sono 665.071 le dosi di vaccino somministrate finora ai cittadini residenti in provincia di Lecce, di cui 414.418 prime dosi, 229.830 seconde dosi e 20.823 monodose.

Come comunicato nei giorni scorsi e ribadito definitivamente ieri, però, dal 5 luglio ci sarà lo stop per la prima vaccinazione degli under 50 fino a che il flusso di forniture da parte di Pfizer non ritornerà compatibile con la programmazione che era stata fatta. Sono 3.636.442 le dosi di vaccino anticovid somministrate sino ad oggi in Puglia sulla base del dato aggiornato alle 17 dal report del governo nazionale. Si tratta del 90,9 percento dei 4.000.495, di dosi di vaccino consegnate dal commissario nazionale per l’emergenza.

Leggi il Report Asl Lecce 2 luglio 2021 **

Intanto il bollettino epidemiologico regionale, che ha cadenza quotidiana, riferisce di 43 nuovi casi di Covid in Puglia, di cui 18 in provincia di Lecce, mentre il numero dei ricoverati è di 129. Non sono stati registrati decessi. 

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

**Se utilizzate lo smartphone il download è possibile accedendo a Lecceprima da motore di ricerca e non dall'app.

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