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La percentuale di casi attivi su casi testati nelle ultime settimane.

La percentuale di casi attivi su casi testati nelle ultime settimane.

Casi attivi: per la terza settimana dato in calo nel Salento

Il report settimanale di Asl Lecce documenta una contrazione dell'epidemia: il numero dei guariti supera quello dei nuovi casi. Ancora in riduzione il carico ospedaliero: i pazienti Covid nei vari reparti sono 106

LECCE – Per la terza settimana di fila, il Report di Asl Lecce* documenta il calo del numero dei casi attivi di Covid nella provincia salentina. Si consolida dunque la decelerazione dell'epidemia che si sta manifestando dall'inzio del mese, in anticipo sul resto della regione.

Per la precisione, il numero di casi attivi è sceso da 1.984 a 1.753, con un saldo negativo di 231 unità, di poco inferiore alla variazione precedente che era stata di 252. Sostanzialmente si tratta di una riduzione costante, che dovrà fare i conti verso metà gennaio con le incognite legate al periodo festivo (proprio in queste ore il governo ha stabilito le indicazioni da rispettare, dal 24 dicembre al 6 gennaio) e ai possibili effetti sull'andamento della curva del contagio.

Gli esiti positivi emersi negli ultimi sette giorni su poco meno di 5mila nuovi casi testati sono stati 522. Si tenga presente, però, che alcuni sono riferiti a prelievi della settimana precedente e quindi sono confluiti nel dato del report dell'11 dicembre: quelli effettivamente ascrivibili all'ultima definiscono un rapporto pari al 10,40 percento (era di 11,5 la settimana scorsa, poi ricalibrato all'11,3). La distribuzione dei nuovi casi ha interessato per 172 unità la fascia d’età under 35, per 114 quella tra i 36 e i 49 anni, per 149 quella tra i 50 e i 69 e così via fino agli 8 casi in più nella fascia degli ultranovantenni. Da sottolineare che mano a mano che si ripercorre la "storia" dei casi confermati (2.485 su 6.259), aumenta la quota di coloro che hanno contratto il virus in ambito familiare: il relativo dato si è portato dal 54 al 59 percento.

Otto i residenti in provincia di Lecce deceduti in settimana: quatto uomini tra gli 80 e gli 89 anni e due donne e due uomini tra i 70 e i 79. L’indice di letalità nel Salento è ora all’1,4 percento.

In calo anche il numero dei pazienti ricoverati tra Lecce (“Vito Fazzi e Dea), Galatina e San Cesario di Lecce (post acuzie): da 120 a 106 nel complesso, con cinque malati in meno in Anestesia e Rianimazione (attualmente sono 17). Nella settimana trascorsa ci sono stati 39 nuovi ricoveri, 53 dimissioni e un incremento di 741 guariti in più (considerando oltre ai dimessi tutti coloro che hanno terminato l'isolamento a domicilio con esito favorevole).

La geografia dell'epidemia

La media dei casi attivi per 10mila abitanti è ora di 2,2 (era del 2,5 una settimana addietro). Bagnolo del Salento, Botrugno, Giuggianello, Melpignano e Zollino non registrano casi (si considera la residenza, non il domicilio). Tra i comuni, una minoranza, in cui si è registrato un aumento si segnalano Collepasso, da 11 a 23 casi attivi; Gallipoli, da 39 a 46; Specchia, da 18 a 31; Trepuzzi, da 23 a 29 e Porto Cesareo, da 31 a 45.

I decrementi più significativi, invece, a Lecce, da 241 a 200; a Cavallino, da 48 a 37; a Campi Salentina, da 42 a 31; a Cursi, da 31 a 16; a Galatina, da 67 a 54; a Guagnano, da 35 a 26; a Lizzanello, da 33 a 23; a Martano, da 48 a 22; a Melendugno, da 35 a 18; a Monteroni di Lecce, da 27 a 19; a Nardò, da 75 a 61; a Seclì, da 15 a 3; a Soleto, da 20 a 12; a Taurisano, da 83 a 72; a Veglie, da 43 a 35.

Scarica il report Report Asl 18 dicembre

*Il report  di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo ed elaborazione dati di Carlo Indino.

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