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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Il Green Pass non trascina la vaccinazione: 3.727 le prime dosi in una settimana

L'obbligo di certificazione per i luoghi di lavoro influisce sul relativo aumento di casi positivi al Sars Cov2, ma non appare significativo per la campagna di somministrazione, almeno al momento

LECCE - Se da una parte l'obbligo di Green Pass per l'accesso ai luoghi di lavoro è ritenuta la causa principale del relativo aumento di casi di infezione da Sars Cov2, dall'altra, almeno in questa fase iniziale, non sembra significativo l'impulso del provvedimento del governo, in vigore dal 15 ottobre, sulla campagna vaccinale. Sono state, infatti, 3.727 le prime dosi fatte negli ultimi sette giorni a fronte delle 4.501 della settimana precedente (8-15 ottobre) e le 3.350 di quelle somministrate nella prima settimana di ottobre.

Questa la sintesi che emerge dal periodico bollettino di Asl Lecce* che riferisce di 181 test positivi al Sars Cov2 nell'ultima settimana, su circa 6mila nuovi casi testati. Sono 394 persone attualmente positive (0,5 su mille), una manciata in più rispetto al dato precedente. Qualcosa però si muove, se non nella circolazione effettiva del virus, almeno nella mappatura delle infezioni l'incremento dell'incidenza, passata da 20,4 a 23 nuovi casi ogni 100mila abitanti riprende la variazione molto simile a quella della settimana prima e, come si diceva, si deve al maggior numero di test antigenici richiesti per avere la certificazione verde provvisoria.

Il quadro ospedaliero resta rassicurante: gli accessi in ospedale con ricovero per sintomi da Covid sono stati 5. Due dei nuovi pazienti hanno tra i 70 e i 79 anni, tre appartengono alla decade successiva. I degenti nei vari reparti sono ora 29, con una riduzione di 9 unità rispetto al dato di venerdì scorso: in terapia intensiva figura un solo paziente. Sono stati registrati anche quattro decessi ospedalieri. 

Il numero complessivo di prime dosi fatte è ora di 582.822, corrispondente a circa il 72,4 percento di tutta la popolazione e al 79 per cento di quella in età vaccinabile (over 12); considerando invece il ciclo completo di due dosi (542.649) e i cittadini vaccinati con il monodose (21.330 in tutto), la percentuale è del 76,2 percento degli iscritti all'anagrafe sanitaria con più di 12 anni e del 70 percento se si includono anche gli under 12. 

Di un punto percentuale è cresciuta la quota di popolazione giovanile con almeno una dose (o monodose) che nella fascia tra i 12 e i 19 si attesta al 77 percento (+385 dosi) della platea di riferimento; nella fascia 20-29 anni raggiunge il 78 percento (+682) e in quella 30-39 arriva al 74 percento (+842). Discreto incremento, in valore assoluto, anche nella fascia tra i 40 e i 49 anni (+757) e in quella successiva (+640) che sono quelle con la più grande platea di riferimento. Per quanto riguarda le terze dosi (essenzialmente ancora riservate a personale sanitario, pazienti fragili e anziani ospiti di strutture socio sanitarie), il dato è raddoppiato, da 3.501 a 7.000 negli ultimi sette giorni. 

Scarica il Report Asl 22 ottobre**

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

**Se utilizzate lo smartphone il download è possibile accedendo a Lecceprima da motore di ricerca e non dall'app.

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