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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
In sette giorni 1.253 positivi

L'epidemia rompe la tregua di Natale: incremento deciso di nuovi casi e ricoveri

Nel report settimanale di Asl tutti i dati documentano una fase di circolazione virale intensa, probabilmente trainata dalla variante Omicron. Il numero dei posti letto occupati per Covid è raddoppiato. Vaccini: fatti 37.500 richiami

LECCE - In provincia di Lecce poco più del 13 percento delle persone sottoposte a tampone molecolare sono risultate positive al Covid negli ultimi sette giorni (dati aggiornati a ieri sera).

Le nuove diagnosi di infezione, secondo il consueto report di Asl Lecce, sono state 1.253 (qualche caso sarà poi collocato nella settimana precedente, come sempre accade quando i laboratori lavorano sotto pressione e accumulano test), mentre nelle due precedenti rilevazioni erano state 341 (il 10 dicembre) e 686 (il 17 dicembre)*. L'incidenza è di quasi 135 nuovi casi ogni 100mila abitanti, a fronte del dato di 87 di una settimana addietro. Il numero dei casi attuali (infezioni in corso) passa da 1.211 a 2.085, pari a 2,6 ogni mille abitanti come media provinciale.

Da questo valore si discostano molto i dati di Arnesano, con 8 casi ogni mille abitanti; Carpignano Salentino con 4; Copertino con 3,9; Galatone con 3,8; Gallipoli con 4,1; Lequile con 4,8; Martignano con 4,9; Matino con 6,5; Melissano con 7,6; Monteroni di Lecce con 4; Nardò con 4; Otranto con 4,1; San Donato di Lecce con 6,8; Scorrano con 4,1; Sogliano Cavour con 5,8. Non si registrano infezioni in corso soltanto a Castro, Corsano, Palmariggi, Ortelle, Giuggianello.

Non serve altro per affermare che la circolazione virale è intensa e che la tregua, soprattutto psicologica, che qualche tempo addietro si sperava reggesse almeno fino a Natale, è stata rotta proprio alla vigilia delle festività. Senza però che questo rappresenti una sorpresa, almeno considerando il trend epidemiologico nel continente europeo.

Il ruolo della variante Omicron

Questa avanzata della pandemia è certamante trainata dalla variante Omicron anche sta diventando, un giorno dopo l'altro, prevalente sulle altre. Il che potrebbe essere una buona notizia, perché la sintomatologia prodotta sembra generalmente meno dannosa rispetto alla Delta, ma la maggiore contagiosità - già documentata dalla letteratura scientifica - può portare a un numero così grande di nuove infezioni da generare un carico ospedaliero comunque importante. Ed è questa ipotesi che bisogna contrastare cercando di far viaggiare la campagna vaccinale - prime dosi ai bimbi e richiamo a tutti gli altri - alla maggiore velocità possibile.

Intanto i dati dal punto di vista ospedaliero sono questi: 50 i posti letto occupati tra il Dea e il "Vito Fazzi" (erano 25 venerdì scorso) con 5 pazienti in terapia intensiva (tutti non vaccinati) 40 in Pneumologia, 5 in Malattie Infettive. Gli accessi in pronto soccorso con successivo ricovero per Covid sono stati 32 (14 la settimana prima): 20 degli attuali degenti hanno almeno 70 anni, 9 ne hanno tra i 50 e i 69. Il tasso di ospedalizzazione - su 30 giorni - indica che per ogni ricoverato con doppia dose di vaccino, 7 sono completamente privi di copertura. Appena 7 le dimissioni e un solo decesso (un uomo nella fascia di età 80-89 anni)**. 

Leggi il Report 24 dicembre 2021

La campagna vaccinale non sta a guardare davanti al peggioramento complessivo della situazione: 7.385 le prime dosi fatte, di cui 4.468 a bambini tra i 5 e gli 11 anni. In quella fascia di età la copertura ha raggiunto il 12 percento. Poco meno dell'80 percento di tutta la popolazione ha ricevuto almeno una dose (o il monodose). Le dosi di richiamo somministrate sono state invece 37.500, per un totale di 211.672 su circa 800mila iscritti all'anagrafe sanitaria. 

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

**Nelle ore successive alla redazione del report è stato registrato un secondo decesso, sempre di un uomo anziano

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