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Per la provincia di Lecce

Dopo una fase in calo, rimbalzo dei dati: il report epidemiologico di Asl

Incremento dell'incidenza di nuova diagnosi, si inverte il trend dei casi attuali che era in discesa da due settimane. A Giurdignano e Seclì aumento del 100 percento. Nei reparti ospedalieri 129 i pazienti Covid

LECCE - L'infezione da Sars Cov 2 rimane ben presente tra la popolazione salentina. Dopo due settimane con dati che indicavano un progressivo arretramento a seguito del cosiddetto picco dell'ondata epidemica, l'ultimo report di Asl Lecce* documenta un aumento dell'incidenza delle nuove diagnosi, del tasso di positività e del numero di casi attualmente positivi. Di rimbalzi simili a questo ne abbiamo visti diversi, ecco che l'espressione convivenza con il virus non è un slogan ma diviene più concreta che mai, considerando anche l'orientamento delle autorità nazionale di virare decisamenente verso una progressiva eliminazione delle restrizioni.

Gli esiti positivi sono stati 10.570, un numero che sfiora il 50 percento dei casi sottoposti a test antigenico e tampone, ovviamente al netto di quelli ripetuti su persone con infezione già in corso. L'incidenza da 1232,4 diagnosi ogni 100mila abitanti è passata 1.336,1. Le guarigioni provate da risultato negativo sono state 9.086 e 21 i decessi di pazienti Covid registrati in ospedale. Il numero di casi attuali nella provincia è di 21.363, con un incremento di 1.458 rispetto al dato di venerdì scorso. Ogni mille abitanti, nel Salento, ve ne sono 27 alle prese con il decorso dell'infezione. Oltre questo valore medio provinciale vi sono 42 comuni: i dati più elevati sono quelli riferiti a Giurdignano, con 59,5 casi ogni mille residenti e a Seclì, con 50. In entrambi i casi si tratta di un incremento del 100 percento in sette giorni imputabile con tutta evidenza a focolai. A San Cesario di Lecce sono quasi 41 e a Cursi poco meno di 40. 

Carico sanitario e vaccini: le variazioni

Nei reparti Covid (a Lecce e uno a Galatina) un lieve aumento del numero dei ricoverati per sintomi da infezione da Sars Cov 2: da 122 a 129, con 46 nuovi accessi e 39 dimissioni. In Anestesia e Rianimazione i pazienti sono 15, due in più rispetto alla scorsa settimana. Quanto al tasso di ospedalizzazione, che è indicatore della protezione data dai vaccini rispetto alle forme più gravi della malattia, la fotografia è all'incirca la seguente: per ogni paziente ricoverato che ha tre dosi di vaccino, ce ne sono dieci senza alcuna copertura, cinque con una dose e due con doppia dose.

Negli ultimi sette giorni sono state somministrate 37.461 dosi di vaccino, di cui 28.509 dosi di richiamo. Sul totale della popolazione in età vaccinale censita da Asl - quella dai 5 anni in su -, l'87 percento ha ricevuto una vaccinazione, l'86 percento due dosi oppure il mondose (Jannsen), il 60 percento la terza dose (con riferimento qui alla platea over 12). Per quanto riguarda la fascia pediatrica (5-11 anni), quella ammessa alla vaccinazione per ultima (dal 16 dicembre), il 30 percento ha già fatto due dosi, mentre la copertura con la prima è del 48 percento (con un incremento di 665 prime somministrazioni).

Consulta il Report Asl 4 febbraio 2022

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo

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