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Sul totale dei casi testati, il 44 percento è positivo. E in una settimana 58 ricoveri

L'incidenza è quasi raddoppiata, circa 20mila sono i salentini con attuale diagnosi di infezione. Nei reparti Covid 80 pazienti, di cui 3 in terapia intensiva. Oltre 42mila le dosi di vaccino intanto somministrate

LECCE - Il 44 percento dei casi testati nell'ultima settimana in provincia di Lecce è risultato positivo al Sars Cov 2. Le nuove diagnosi di infezione sono state 11.986, le certificazioni di guarigione 1.106 e 13 i decessi: l'incidenza risulta quasi raddoppiata, con 1515 nuovi casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. Il numero dei casi attuali è quindi arrivato a 18.893 a fronte del dato di 8.023 di venerdì scorso che già rappresentava il "picco" della storia pandemica del Salento.

Il report settimanale di Asl Lecce* certifica la crescita repentina della circolazione virale. Tenendo conto di tutto il territorio provinciale i casi attivi sono ora poco meno di 23,6 ogni milla abitanti con punte del 45,9 a Copertino, 42,7 a Veglie, 41,9 a Surbo, 35,3 a Campi Salentina, 34,6 a Leverano e San Donato di Lecce, 34,3 a Monteroni di Lecce, 34,2 a San Cesario di Lecce e 33,8 a Porto Cesareo. 

In ospedale anche 8 under 35

Rispetto alla situazione ospedaliera fotografata nel precedente report, quella attuale vede 80 ricoverati, con un incremento di 30 unità, il che conferma l'osservazione, fatta nelle fasi precedenti, secondo la quale l'aumento delle ospedalizzazioni si inizia a manifestare dopo un paio di settimane dall'accelerata dei contagi. Per fortuna i ricoveri crescono molto più lentamente dei casi di infezione, in gran parte grazie ai vaccini, ma è chiaro che, se si dovesse prolungare ancora per qualche settimana una circolazione virale così intensa, la capacità ricettiva degli ospedali andrà comunque in tilt.

In terapia intensiva ci sono 3 pazienti (erano 8), ma 13 sono stati i decessi registrati nel corso della settimana, 28 le dimissioni. Gli accessi in pronto soccorso con successivo ricovero in reparti Covid sono stati 58 e anche da questo punto di vista si nota un chiaro aumento (erano stati 27 durante la settimana precedente). Le fasce di età più giovane non sono esenti dalla necessità di cure ospedaliere: 8 dei ricoverati di questa settimana hanno meno di 35 anni. 

Per quanto riguarda lo status vaccinale dei degenti ospedalieri: sono 32,82 ogni 100mila abitanti non vaccinati; 5,31 ogni 100mila con una dose; 3,95 ogni 100mila con ciclo completo. Il rapporto è di 8 pazienti senza nemmeno una dose per ogni paziente con due dosi. 

Vaccini: oltre 42mila le dosi fatte

A proposito di vaccinazione 42.207 sono state le dosi somministrate in settimana, di cui 8.655 prime dosi, 3.138 seconde dosi e 30.414 terze dosi. Nel pacchetto delle prime dosi ce ne sono 4.931 per bambini tra i 5 e gli 11 anni. La copertura di questa fascia di popolazione, ammessa alla vaccinaziona dal 16 dicembre, ha raggiunto il 32 percento. Di due punti percentuali, da 84 a 86, è passata la fascia di etè 12-19. Il richiamo è stato fatto a 272.762 cittadini, pari al 46,5 percento di tutti quelli che ne hanno ricevute due.

Sull'intera popolazione nota all'anagrafe sanitaria, inclusa quindi quella dei bimbi fino a 5 anni, la copertura almeno paziale (una dose o monodose) ha raggiunto l'81,6 percento. 

Consulta il Report Asl 7 gennaio 2022

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

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