Sabato, 24 Luglio 2021
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Report Asl, inizia il tiro alla fune tra le varianti del virus e la campagna vaccinale

L'obiettivo della fase attuale è rompere il legame tra incremento dei casi, di cui si avvertono i primi segnali, e quello degli accessi in ospedale e dei decessi. Nell'ultima settimana in provincia di Lecce 87 nuove diagnosi, un terzo in più di quella precedente

LECCE - Sono stati 87 i nuovi casi di Covid confermati in provincia di Lecce negli ultimi sette giorni, secondo il consueto report di Asl Lecce* diffuso nella tarda mattinata. Rispetto al dato della settimana precedente, 59, si tratta di un incremento di un terzo, con un numero di singoli casi testati molto simile (non fanno parte della conta, naturalmente, i tamponi sui casi già noti).

Questo rimbalzo porta l'incidenza da 7,5 a 11 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Si tratta, comunque, di un livello ancora parecchio distante dalla soglia di guardia, che è fissata a 50 (fino a questo limite si ritiene che il sistema sanitario possa effettuare con efficacia il tracciamento dei casi positivi). I casi attualmente positivi sono 173, la media provinciale è di 0,2 nuove diagnosi ogni mille abitanti. Si discostano molto i dati di Collepasso con 8 casi (1,4 per mille abitanti); di Lizzanello con 18 casi (1,5); di Minervino di Lecce con 8 casi (2,2) e Salice Salentino con 18 casi (2,2) e di Sanarica con 5 casi (3,4).

Dal report settimanale, che non fa altro che sintetizzare i segnali degli ultimi giorni, emerge anche un secondo alert, l'aumento degli accessi con ricovero che da appena 5 sono passati a 14. Anche in questo caso, come per le diagnosi, i numeri sono bassi se considerati in valore assoluto, ma è il confronto con quelli della settimana precedente a suggerire di non trascurarli e di monitorarli con attenzione. Un modo come un altro per dire che nelle prossime settimane si peserà con riscontri certi l'impatto del virus e soprattutto della variante Delta che sta prendendo piede e che dovrebbe essere predominante nel giro di poco.

L'auspicio degli esperti è che l'incremento dei nuovi casi abbia una velocità molto maggiore rispetto al numero delle ospedalizzazioni e ancor più rispetto all'andamento del dato decessi (uno solo in provincia di Lecce in questa settimana). Più o meno come sta accadendo in Gran Bretagna, rovesciando lo schema che, purtroppo, era stato abituale fino a primavera. La fondatezza o meno di questa stima sta tutta nella velocità della campagna di vaccinazione: completare il ciclo significa sviluppare un numero tale di anticorpi da lasciare pochissime possibilità all'ipotesi di sviluppare l'infezione in forme gravi (l'infezione di per sé, invece, si può contrarre).

Da questo punto di vista in provincia di Lecce ha chiuso il ciclo vaccinale (prima e seconda dose, oppure monodose) il 36 percento della popolazione, considerando anche i minori di 12 anni (età limite per la vaccinazione). Una copertura parziale, invece, l'ha ricevuta il 58 percento circa. Le fasce maggiormente messe in sicurezza sono quelle più anziane, a cui è stata data la priorità (insieme ai lavoratori del comparto sanitario, scolastico e sicurezza). Procedere con speditezza è dunque necessario perché con un sola dose le probabilità di una infezione sintomatica sono maggiori.

Scarica il Report Asl 9 luglio 2021 **

Nell'ultima settimana in provincia di Lecce sono state somministrate 47.031 dosi di cui 28.259 come seconde. E lo scenario di una contrazione della vaccinazione in ambito regionale, dovuto all'annunciato taglio delle forniture, dovrebbe essere stato scongiurato, come dichiarato appena ieri dal governatore, Michele Emiliano. 

Il bollettino epidemiologico regionale, intanto, riferisce di due decessi e di 44 nuovi casi in Puglia, di cui 13 nel Salento. Il numero dei ricoverati ha registrato la riduzione minima, passando da 93 a 92 mentre quello degli attuali positivi è di 2.136 unità (ieri era di 2.351). L'aggiornamento della campagna di vaccinazione, alle 17 di oggi, conferma ancora la Puglia in testa nel rapporto tra dosi ricevute fino a oggi e quelle somministrate (il 91.9 percento).

Nel Salento le vaccinazioni fatte ieri sono state circa 7mila: 490 nella Struttura Operativa Territoriale della Protezione Civile di Campi Salentina, 636 nel Complesso Euroitalia di Casarano, 444 nel Pta di Gagliano del Capo, 539 nel Centro Polivalente Comunale di Galatina, 198 nel Poliambulatorio del Distretto di Galatina, 533 nella Palestra del Liceo Scienze Umane “Q. Ennio” di Gallipoli, 634 nel Palazzetto dello Sport di Lecce, 623 nel Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, 635 nella Caserma Zappalà di Lecce, 266 nell'edificio Comunale “Mercato delle Idee” di Muro Leccese, 27 nel Pta di Maglie, 398 nella Rssa comunale di Martano, 347 nello Stabile Zona Industriale di Nardò, 353 nel Centro Aggregazione Giovanile di Spongano, 36 nell'Ospedale di Scorrano, 93 nell'Ospedale di Copertino, 27 nelle scuole del Distretto di Nardò, 163 nelle scuole del Distretto di Maglie, 201 nel Dea del "Vito Fazzi", 496 dai medici di medicina generale.

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

**Se utilizzate lo smartphone il download è possibile accedendo a Lecceprima da motore di ricerca e non dall'app.

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