Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Report Asl: positivo il 4 percento dei casi testati. In 930 hanno ricevuto la terza dose

In calo in provincia di Lecce il numero dei nuovi positivi, quello degli accessi in pronto soccorso e il dato dei pazienti attualmente ricoverati. A Racale, per un focolaio, incremento di infezioni superiore a quello del capoluogo

LECCE - Nell'ultima settimana i casi di infezione da Sars Cov2 rilevati in provincia di Lecce sono stati 245, circa il 4 percento dei singoli cittadini sottoposit a test. L'epidemia viaggia a ritmi bassi in questa fase e così il numero delle persone attualmente positive, complici le guarigioni che intanto maturano, diminuisce: secondo il report di Asl* pubblicato nelle scorse ore sono 714 in tutta la provincia, con una riduzione di 55 unità rispetto al dato di venerdì scorso. 

Per quanto riguarda i nuovi positivi, se nel periodo estivo quasi tutta l'incidenza si riversava sulle fasce più giovani della popolazione, adesso la distribuzione è più omogenea: dei 245 test di cui sopra, 127 si riferiscono a persone fino a 49 anni e 118 a persone da 50 anni in poi. Guardando la situazione in prospettiva "geografica", i comuni con la maggiore concentrazione di casi, ovviamente rispetto alla popolazione, sono Giurdignano con 4 casi (2,1 ogni mille abitanti); Melendugno con 20 (2); Neviano con 15 (2,9); Racale con 43 (4); Salve con 14 (3,1); Soleto con 14 (2,6). Tanto per fare un esempio: se a Lecce in una settimana sono emerse 30 nuove infezioni, a Racale sono state 32, ricondicibili a un solo focolaio.

Dal punto di vista ospedaliero, gli accessi in pronto soccorso con successivo ricovero causa Covid sono stati 14 (19 la settimana precedente, 13 quella ancora prima), con una quota rilevante - 6 pazienti - per la fascia di età tra i 50 e i 59 anni. Il tasso di ospedalizzazione dice che per ogni degente con vaccinazione completa ce ne sono 9 senza alcuna dose e 3,6 con una sola dose ricevuta. Il numero dei pazienti attualmente in reparto è passato da 55 della scorsa settimana a 48: uno solo si trova in terapia intensiva. Cinque sono stati i decessi: uno nella fascia di età 70-79 anni, tre in quella 80-89 e uno negli over 90. 

Considerando la popolazione in età vaccinabile, quella dai 12 anni in su, la quota che ha ricevuto due dosi (oppure il monodose) è pari al 77 percento circa. Nel report odierno è stata aggiunta una ulteriore voce, quella relativa alla terza dose, partita nei giorni scorsi per le persone con particolari fragilità: 930 sono state le dosi somministrate.

Consulta il report asl 1 ottobre 2021**

*Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

**Se utilizzate lo smartphone il download è possibile accedendo a Lecceprima da motore di ricerca e non dall'app.

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