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Frena il contagio, ma anche la vaccinazione: appena 13.455 le dosi fatte in una settimana

Report periodico di Asl Lecce: l'epidemia appare in una situazione di quasi inerzia, grosso modo stabile il carico sugli ospedali dei pazienti con Covid. La campagna di protezione si scontra con resistenze oramai consolidate in alcune fasce di età, soprattutto sotto i 50 anni

LECCE - Il report settimanale di Asl Lecce sulla situazione epidemiologica in provincia fotografa una fase quasi di inerzia, dopo un certo dinamismo del contagio nella stagione estiva e in attesa di pesare l'impatto del rientro in aula degli studenti.*

Sono stati 277 i test risultati positivi al Sars Cov2 negli ultimi sette giorni, per un tasso del 5,6 percento rispetto al numero dei singoli casi analizzati. In valore assoluto si tratta di 64 diagnosi in meno della settimana precedente, ma la percentuale sulle persone testate resta sostanzialmente la stessa. Dei nuovi positivi 109 hanno fino a 35 anni di età, 128 tra i 36 e i 69, 40 sono gli over 70.

Il numero di casi attuali è di 769 (161 in meno), pari a 0,9 per mille abitanti: poco più di una ventina sono i comuni, naturalmente quelli con meno abitanti, dove al momento non si registrano casi, mentre abbastanza al di sopra del valore medio provinciale si collocano Vernole con 20 (2,9 ogni mille), Salve 9 (2), Otranto 14 (2,4), Neviano 14 (2,7), Melendugno 24 (2,4); Gallipoli 53 (2,6); Gagliano del Capo 10 (20); Casarano 41 (2,1). 

Il numero degli accessi in pronto soccorso con successivo ricovero sono stati 19 (13 la settimana scorsa), così distribuiti per fascia di età: un paziente tra i 36 e i 49 anni; 7 tra i 50 e i 69; 5 tra i 70 e i 79; 3 tre gli 80 e gli 89; 3 con almeno 90 anni. I posti letto occupati da pazienti Covid sono 55 (quattro in meno), di cui 9 in Malattie Infettive a Galatina e gli altri a Lecce, con tre persone in terapia Anestesia e Rianimazione. I decessi registrati sono stati 5, dai 70 anni in su. 

La campagna vaccinale ha perso oramai lo slancio di lungo periodo dei mesi scorsi: 13.455 sono sate le dosi somministrate negli ultimi sette giorni (circa la metà della "dote" della settimana precedente), di cui 2.396 come prime dosi. Aumenta leggermente la copertura nelle classi di età finora meno protette, dai 12 ai 49 anni: ma se per quella in età scolastica (12-19) il dato è ancora molto dinamico perché la "chiamata" è arrivata per ultima, nei cittadini dai 20 ai 49 anni si incontrano le resistenze maggiori. Nella classe 30-29 si registra la quota più basse con "solo" il 70 percento che ha ricevuto una dose (o il monodose). Così si cerca di recuperare terreno: in questa direzione va la possibilità di accesso libero agli hub vaccinali. I dati sul tasso di ospedalizzazione (normalizzato per 100mila abitanti) dovrebbero da soli costituire un'argomentazione pro vaccinazione: per ogni paziente ricoverato pur avendo completato il ciclo, ce ne sono poco più di 5 non vaccinati e poco più di uno con una sole dose.

Considerando nel suo complesso la popolazione in età vaccinabile, cioè a partire dai 12 anni, quasi l'80 percento ha ricevuto almeno una dose, mentre il 76 percento ha completato il ciclo (2 dosi o monodose). 

Consulta il report Asl 24 settembre 2021**

* Il report di Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo e l'elaborazione dati di Carlo Indino. Del gruppo di lavoro fanno parte Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo.

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