Riapre la Chiesa di Santa Maria degli Angeli: restaurata la preziosa pala d’altare

L’opera lignea sarà finalmente esposta ad Alessano. Il restauro anche grazie al contributo della Fondazione “Banca Popolare Pugliese-Giorgio Primiceri”

Le opere visibili al pubblico dopo il restauro.

ALESSANO – Quattro prestigiosi lavori tornano finalmente al loro posto. Le opere che ornano la Pala d’altare nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Alessano sono state infatti restaurate, anche con il contributo della Fondazione “Banca Popolare Pugliese - Giorgio Primiceri”. La chiesa, annessa al convento dei Cappuccini , è conosciuta come la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e riapre al culto il prossimo primo novembre, dopo essere stata chiusa per circa due anni per degli interventi di restauro.

All’interno del luogo di culto, una preziosa pala d’altare lignea che rappresenta uno dei manufatti artistici più importanti dei 17esimo nel Salento. La tela è attribuita al frate pittore Angelo da Copertino, vissuto tra il 1609 e il 1685. Il dipinto rappresenta il “Perdono di Assisi”, tema molto caro ai francescani dell’epoca. Raffigura i Santi Francesco, Chiara, Leonardo e Antonio da Padova che pregano il Cristo e la Vergine raffigurati nella parte alta della tela, circondati da angeli musicanti. L’opera fu commissionata e donata da una nobildonna di Alessano, Laura Guarini, molto vicina ai frati cappuccini.

Due anni addietro fu deciso di sottoporla ad un restauro, dopo quello avvenuto nel 1986. Oltre quella centrale, attribuita a frate Angelo, anche le altre due laterali, “Sant’Anna e la Vergine bambina” e “Sant’Isaia”, di epoca successiva alla tela centrale e di più difficile attribuzione. La chiesa, cara a don Tonino Bello, che in essa si raccoglieva per le sue preghiere nei periodi trascorsi ad Alessano, e che tanto si raccomandò con i frati negli ultimi tempi della sua vita terrena, affinché la tenessero aperta e la curassero, ha visto l’impegno dei frati cappuccini per tenere fede al desiderio di questo figlio illustre della terra salentina. La pala d’altare, da anni classificata dal ministero “monumento nazionale” ha potuto usufruire per il restauro anche dei finanziamenti della Soprintendenza alle Belle arti, e del sostegno dei cittadini di Alessano, della Fondazione “Don Tonino Bello” e del Comune di Alessano.

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