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Rete fognaria da attivare, la questione sul tavolo del neo ministro Cingolani

Il nodo del depuratore e del collettamento delle rete fognaria di Porto Cesareo arriva in Parlamento con un’interrogazione del deputato Pd, Losacco. Voto unanime anche in consiglio comunale per sollecitare comunità europea e ministero

PORTO CESAREO - Non conosce tregua la pressione politica legata all’annosa questione del completamento della rete fognaria ed all’attivazione del nuovo impianto di depurazione di Porto Cesareo, del suo collettamento alla rete fognaria di Nardò, ed alla richiesta di deroga per lo scarico a mare delle acque reflue depurate. Negli ultimi giorni, dopo la mobilitazione territoriale e il tavolo tecnico regionale, la questione è stata nuovamente posta all’attenzione dei livelli istituzionali di massimo rilievo, della comunità europea, al ministero e in Parlamento.

Dopo la pubblica manifestazione nei pressi dell’impianto depurativo, il tavolo tecnico svoltosi presso l’assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, un’audizione monotematica nella  Commissione regionale all’Ambiente, un’interrogazione regionale urgente, e decine e decine di note stampa inviate da enti, istituzioni ed associazioni ambientaliste, è arriva anche l’interrogazione parlamentare. A firmarla ed inviarla al neo ministro dell’Ambiente e della transizione ecologica Roberto Cingolani, è stato nelle scorse ore il parlamentare del Pd, Alberto Losacco

Chiaro l’intento del deputato brindisino, da un lato di “mettere pressione” al ministero competente alle prese peraltro, proprio per l’assenza di rete fognaria a Porto Cesareo, con un’infrazione comunitaria, e dall’altro invitarlo a trovare di concerto con Regione Puglia, Comuni di Nardò e Porto Cesareo e naturalmente l’Aqp, una soluzione immediata ed urgente, capace di garantire sin da subito una soluzione tampone nell’attesa di quella definitiva che dovrebbe comunque avvenire a stretto giro, da prendere sulla scorta di quanto detto a più voci nell’ambito della commissione regionale Ambiente e del tavolo tecnico.

Voto unanime in consiglio comunale

Il tutto mentre sulla questione è tornato ad esprimersi, nella seduta di martedì, scorso anche il consiglio comunale cesarino. Tra gli argomenti posti all'ordine del giorno vi era anche quello relativo alla delibera con la quale la comunità cittadina ha inteso fare voti all’indirizzo della Comunità europea, del Governo nazionale, del ministero della Transizione ecologica, del commissario straordinario unico per le procedure d'infrazione, e a tutti i parlamentari pugliesi, al presidente della Regione ed a tutti i sindaci del Salento, “affinché provvedano, ciascuno ed ognuno di essi, per quanto di loro competenza, ad effettuare i passi necessari, nessuno escluso, per la rapida soluzione della vicenda riguardante la rete fognaria di Porto Cesareo”.

Con lo stesso atto deliberativo si è dato mandato al sindaco, Silvia Tarantino, di “promuovere ogni iniziativa idonea ad ottenere il chiesto intervento a tutte le istituzioni coinvolte, nonché di coinvolgere e sensibilizzare l'opinione pubblica salentina e pugliese”.

“Il territorio di Porto Cesareo non può più attendere, per anni è stata additata come terra della illegalità e dell'abusivismo, ed oggi, invece, avendo fatto le cose per bene, chiede ed esige di essere aiutata nel percorso di crescita e di sviluppo economico a cui aspira e che non può più essere arrestato da logiche miopi, campanilistiche e di retroguardia” commenta l’assessore all’Urbanistica, Eugenio Sambati, “a nome mio personale e del sindaco, Silvia Tarantino, esprimo il più fervido ringraziamento a tutte le forze di opposizione che hanno ben compreso le nostre ragioni ed hanno deciso di affiancarci in questa dura e difficile battaglia di civiltà, votando all'unanimità il deliberato proposto. A questo punto chiediamo che oltre alla civiltà, prevalga finalmente anche il buon senso e che si sblocchi, una volta per tutte, l'attivazione della rete fognaria di Porto Cesareo, dopo 42 anni di attesa e di inutili rinvii”.

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