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Martedì, 18 Giugno 2024
A regime con Lecce e Campi / Gallipoli

Riabilitazione psichiatrica, da lunedì torna la struttura del distretto di Gallipoli

La direzione della Asl ha comunicato la riconsegna del Crap di lungomare Marconi dopo il completamento degli interventi di riqualificazione e l’accreditamento regionale. Torna il servizio assistenziale h24

GALLIPOLI – Tornano a pieno regime le attività per l’assistenza e la riabilitazione psichiatrica del distretto socio sanitario di Gallipoli. Dopo il completamento delle procedure per la messa a norma e l’accreditamento, possono infatti riprendere le attività terapeutico-riabilitative presso la Comunità residenziale assistenziale psichiatrica di lungomare Marconi.

Ottenuta l’autorizzazione della Regione Puglia, la direzione generale della Asl di Lecce riconsegnerà a partire da lunedì, 7 agosto, agli utenti e anche alle loro famiglie, la nuova struttura rinnovata, a gestione pubblica, e aperta h/24. Una notizia attesa da tempo nel territorio dell’ambito gallipolino dopo la chiusura temporanea che si è protratta per diverso tempo tanto da determinare anche alcune note di sollecito per la riattivazione promosse dalla Fp-Cgil e dall’associazione pro ospedale.

La filiera assistenziale a gestione diretta pubblica in regime di residenzialità e semi-residenzialità nella Asl della provincia di Lecce torna così a ricomporsi integralmente insieme alle altre due Crap di  Lecce e Campi Salentina, e dei centri diurni, dedicati a persone con bisogni di cure, riabilitazione e,  non meno importante, per un abitare sereno e terapeutico.

In queste strutture si accede con un progetto terapeutico riabilitativo personalizzato elaborato dal Centro di salute mentale e condiviso con l’utente e la sua famiglia, di medio-lunga durata, realizzato in ambiente protetto e con la garanzia di multi-professionalità garantita dal personale sanitario del dipartimento di salute mentale.

Nel progetto riabilitativo e assistenziale le terapie farmacologiche sono una parte del progetto di cura, ma la dimensione prevalente e qualificante è costituita dagli interventi psicologici e di riabilitazione psico-sociale, devoluti alla competenza di personale specializzato: tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, infermieri professionali.

Interventi che, come sottolineato dalla Asl, si basano sulle evidenze scientifiche (riabilitazione cognitiva basata su tecnologie informatiche, recupero delle abilità socio-relazionali), arti-terapie e momenti ludico-ricreativi, attività sportive, cura della persona, che compongono l’agenda quotidiana degli ospiti-pazienti.

Tutto ancorato ai principi della salute mentale di comunità, ispirata dalla riforma psichiatrica che prevede che tutti gli interventi si svolgano nei luoghi dove le persone vivono e dove la malattia mentale emerge, si sviluppa e, talvolta, purtroppo si mantiene.

Non allontanare le persone dal loro ambiente naturale, curarle nel territorio, utilizzare le risorse familiari, lavorare per il recupero di abilità sociali ed aprire prospettive di inserimento lavorativo protetto, in collaborazione e sinergia con le istituzioni, costituiscono un sicuro valore aggiunto di trattamento e devono essere obiettivi qualificanti di una sanità pubblica di qualità anche nel settore della salute mentale.

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