Rifiuti e scarti ammassati sul marciapiede: ditta edile scoperta e obbligata alla rimozione

Intervento dell'assessorato all'Ambiente in via Codacci Pisanelli, dove non troppi anni addietro i sacchi della spazzatura finivano direttamente nella cava adiacente

Dalle foto dell'assessorato.

LECCE – Non troppi anni addietro, in via Codacci Pisanelli e dintorni, qualcuno usava lanciare i sacchi della spazzatura, ma anche pezzi di elettrodomestici e mobili vecchi direttamente nelle cave di Marco Vito. Furono fatte delle complesse operazioni di rimozione in parallelo all’apertura del cantiere per la realizzazione del parco oggi in via di ultimazione.

Le pessime abitudini però sono dure a morire sicché una nuova discarica abusiva era stata creata nei giorni scorsi a ridosso del muro di cinta delle case popolari. Gli agenti di polizia locale assegnati al settore Ambiente del Comune hanno individuato, attraverso il materiale di risulta, una ditta impegnata in un cantiere aperto nelle vicinanze quale responsabile, obbligandola alla pulizia dell’area a proprie spese. Evidentemente "scambiata" per un punto di smaltimento amche da qualche residente, agli scarti edili riconducibili all’impresa erano stati aggiunti mobili ed elettrodomestici. 

“Avremmo potuto spendere il denaro pubblico ed eliminare la discarica a cielo aperto che si trovava a pochi passi dal Museo ferroviario in via Codacci Pisanelli ordinando a Monteco di intervenire per lo smaltimento – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Carlo Mignone, in un post su facebook - ma abbiamo preferito effettuare prima delle indagini con la polizia assegnata al settore Ambiente e i risultati sono quelli che vedete. La discarica è stata eliminata a spese del trasgressore. Operazione conclusa con grande successo e che sia da esempio per le imprese che non smaltiscono correttamente inquinando la nostra città”.

Risale invece a ieri la pulizia delle parti adiacenti alle piazzole di sosta della Tangenziale Est, che è il tratto di competenza di Palazzo Carafa, dopo un primo intervento avvenuto venti giorni addietro. Anche in questo caso abbandoni indiscriminati e frequenti di rifiuti di ogni tipo, anche di pneumatici, il cui tempo naturale di decomposizione è di circa cento anni: il particolato prodotto dalla sua polvere è molto dannoso per la salute.

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