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Nella foto di repertorio: al centro i sindaci di Lecce e Brindisi.

Nella foto di repertorio: al centro i sindaci di Lecce e Brindisi.

Risorse certe per Contratto istituzionale di sviluppo dei territori di Lecce e Brindisi

Il ministro per il Sud, Provenzano, punta sui fondi della programmazione europea 2021-2027. Progetti e sottoscrizione del Cis in tempi rapidi con il sostegno di Invitalia. Step successivo il coinvolgimento delle Unioni dei Comuni

LECCE - Dopo la riunione esplicativa in prefettura di fine novembre con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Mario Turco, sul nodo dei ristori nei territori interessati  dall’attraversamento del gasdotto Tap e di quello Snam e della necessità di una visione di area vasta per accelerare i progetti strategici per quei territori considerati carenti in infrastrutture e dinamiche di sviluppo, oggi nuova e significativa tappa di avvicinamento nel confronto istituzionale per i finanziamento del Cis, il Contratto Istituzionale di Sviluppo. E dal ministero per il Sud giungono segnali rassicuranti per quanto concerne la disponibilità delle risorse finanziarie da utilizzare per velocizzare l’esecutività dei progetti che comporranno il Cis dei territori ricompresi tra Lecce e Brindisi.  

Questa mattina si è infatti svolto, in videoconferenza, un nuovo incontro tra gli enti locali interessati dal Contratto di sviluppo dell’asse Lecce-Brindisi (con i sindaci dei due comuni capoluogo e i presidenti della Province di Lecce e Brindisi), e il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano,  con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega alla programmazione economica e agli investimenti, Mario Turco e con la partecipazione anche di Invitalia.

Tema del confronto proprio il lavoro svolto, e quello da svolgere, per giungere al finanziamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo che dovrà coinvolgere, in una comune visione di sviluppo, i due capoluoghi e il territorio compreso tra essi. L’obiettivo condiviso è giungere al completamento delle progettualità del Contratto e alla sottoscrizione del Cis in tempi rapidi, per poi elaborare con il sostegno di Invitalia le progettualità definitive attraverso le quali intercettare le risorse europee fin dal primo anno di disponibilità. Dal ministro Provenzano è stata trasferita la sussistenza di un quadro di risorse certo all’interno del quale finanziare i progetti che comporranno il Cis: quelle della programmazione europea 2021-27.

“Le  città di Lecce, Brindisi e i territori compresi rappresentano un sistema sociale ed economico, in termini di sviluppo turistico, culturale e industriale, che presenta notevoli potenzialità, del quale i due capoluoghi sono le travi portanti” spiega il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, “il Contratto istituzionale di sviluppo è la sfida per l’evoluzione di questo sistema nel futuro prossimo, a beneficio delle comunità che lo abitano. Il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, e il sottosegretario Mario Turco, hanno colto in pieno questa sfida, mettendosi al nostro fianco, con Invitalia, per sostenere e agevolare il raggiungimento del risultato”. La sola città di Lecce in tale ambito aveva già presentato alcune idee progettuali per 340 milioni di euro, suddivise lungo tre assi strategici: "Lecce città di tutti", "Lecce è il suo mare" e "Lecce patrimonio di storia".

Lo step successivo vedrà ora il coinvolgimento delle unioni dei Comuni del Nord Salento e l’Unione dei Comuni di Valesio, che su input dei presidenti delle Province di Lecce e Brindisi, saranno chiamate a proporre, a integrazione delle progettualità già presentate dai capoluoghi, progetti coerenti con gli assi di sviluppo territoriale individuati: lo sviluppo legato alla costa e alla sua tutela, gli attrattori storico-culturali, le infrastrutture che rafforzano i legami di comunità. Già nella riunione in prefettura tra l’altro, era stato chiarito che il tema delle compensazioni e dei ristori per le comunità “attraversate” dai gasdotto, sarebbe stato assorbito nel calderone di un piano di investimenti potenziali molto più ampio, sia dal punto di vista delle risorse disponibili, sia per la vastità della platea dei territori interessati, andando oltre la cerchia dei comuni in cui sono state realizzate le opere e allargandosi a un ambito di area vasta. L'obiettivo del governo resta evidentemente  quello di concentrare tutte le risorse disponibili, e rivenienti dalla programmazione comunitaria dei prossimi sette anni, all'interno di un medesimo piano di confronto, finalizzato a una sorta di Contratto Istituzionale di Sviluppo allargato.

"E’ stata una riunione programmatica senza dubbio positiva, grazie alla sinergia istituzionale che contraddistingue l'azione della Provincia di Lecce e del Comune di Lecce” evidenzia il presidente dell’ente di palazzo dei Celestini, Stefano Minerva, “il percorso dovrà tener conto anche delle Unioni dei comuni e delle progettualità che emergono dai territori delle due province che ne saranno interessate. Un ringraziamento va al ninistro Provenzano, al sottosegretario Mario Turco, ai sindaci Salvemini e Rossi. Insieme si sta costruendo una nuova pagina per lo sviluppo della nostra terra”.

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