Ristorazione, bar, gelaterie: asporto da subito. Quarantena per chi torna in Puglia

Ordinanza del presidente della Regione: si anticipa di qualche giorno la prima fase della ripartenza e si reitera la misura che ha consentito a marzo di tracciare e isolare 200 casi di Covid-19

LECCE - Ristoranti, pub, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e bar, già da domani, 29 aprile, possono aprire per l'asporto e con divieto assoluto di consumazione all'interno e all'esterno del locale.

Lo stabilisce un'ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella quale si dà l'avvio alla ripresa di una serie di attività, tra cui la pesca amatoriale, la manutenzione della imbarcazioni da diporto, la toilettatura degli animali da compagnia previo appuntamento, oltre a consentire l'accesso ai cimiteri (quello di Lecce aperto da giovedì 30 aprile). Dal 4 maggio, invece, via libera alla manuntenzione delle seconde case, ma di proprietà.

Qui il testo completo dell' ordinanza del 28 aprile

Emiliano ha anche stabilito che il rientro in Puglia da altre regioni, possibile dalla prossima settimana, comporterà l'obbligo di quarantena per 14 giorni. Si tratta di una misura, del resto, già adottata alla vigila del lockdown su scala nazionale, quando le anticipazioni sul provvedimento del governo innescarono una corsa alle stazioni ferroviarie per raggiungere la Puglia, così come altre regioni, prima della chiusura. Ricordando quella misura, Emiliano ha commentato: "Senza di essa avremmo scritto una storia diversa. Sono tantissimi i pugliesi che invece hanno accolto il nostro appello a non rientrare in Puglia per limitare i rischi, e che dal 4 maggio invece potranno tornare. Per questa ragione a tutela della salute pubblica chi rientra da fuori regione per soggiornarvi dovrà segnalare il proprio arrivo sul modulo online o al proprio medico di famiglia, e osservare 14 giorni di isolamento a casa. È un sacrificio necessario per contenere al massimo i rischi ed evitare di vanificare il lavoro di questi due mesi”.

Il resposabile del coordinamento epidemiologico regionale, Pier Luigi Lopalco, ha condiciso la decisione: "Si tratta di una misura fondamentale: nella prima fase di emergenza su 35mila persone rientrate da fuori regione e segnalate con autocertificazione sul nostro sistema, abbiamo intercettato ben 200 casi positivi a Covid. Grazie all’ordinanza del presidente della Regione Puglia che imponeva la quarantena, abbiamo limitato al massimo le catene di contagio che sarebbero partite da queste 200 persone (lo 0,5 percento del totale di coloro che si sono autodenunciati, ndr). Se fossero state libere di circolare avrebbero avviato catene che si sarebbero rapidamente moltiplicate”.

Nell'ambito del rilancio delle attività commerciali, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani è in pressing sul governo per stabilire tempi e forme di una rinegoziazione dei canoni di affitto (che sono una questione tra privati), ipotizzando per quanto di competenza degli enti locali la riduzione dell'Imu per i mesi di inattività. Lo ha dichiarato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ricordando quanto già disposto - la sospensione della tassa di occupazione del suolo pubblico o il credito di imposta per chi aveva già pagato - e anticipando la possibilità di aumentare, a parità di tariffa, l'estensione delle concessioni: le misure di distanziamento impediranno, infatti, la predisposizione di tavoli e sedie secondo la consueta densità.

Naturalmente, ha precisato il primo cittadino, questo sarà fattibile laddove siano garantite le altre condizioni di sicurezza, come la percorribilità delle strade da parte dei mezzi di soccorso: è allo studio la possibilità di istituitre nuove zone a traffico limitato per consentire una maggiore occupazione di suolo pubblico. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, invece, l'obiettivo è di liberare gli esercizi dal pagamento di una tassa per un servizio del quale non hanno goduto, ma perché ciò sia possibile è necessario che il governo garantisca agli enti locali un gettito compensativo. Per la serata di oggi era stata annunciata in tutta Italia una manifestazione simbolica dei locali pubblici con l'accensione delle insegne e la consegna ai sindaci delle chiavi delle attività.

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