Ritiro in corso delle mascherine gratuite in farmacia. Ma Guido accusa

Iniziata la distribuzione dei dispositivi donati dalla comunità cinese. I codici di esenzione necessari sono E02,03 e 04 più titolari di pensioni sociali e familiari

Una donna cinese nel giorno della consegna alla protezione civile.

LECCE - La distribuzione gratuita delle mascherine chirurgiche donate dalla comunità cinese residente nel Salento è iniziata questa mattina e poco meno di mille e 400 cittadini hanno già provveduto al ritiro, tramite la sola esibizione della tessera sanitaria nelle farmacie e nelle parmafarmacie della città. La dotazione dei dispositivi è complessivamente di 25mila unità e allora l'amministrazione ha pensato di dare la priorità a coloro che godono di esenzione per condizioni di reddito, riservandone due per ciascun avente diritto. 

I codici di esenzione necessari per il ritiro

Lecce, per il momento, è il solo capoluogo di provincia in Puglia ad aver avviato una distribuzione gratuita di mascherine alla popolazione,d'intesa con Asl e Ordine dei Farmacisti che sono in possesso del database relativo alle esenzioni. I codici che consentono il ritiro - è stato dettagliato in una nota - sono E02 (Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico); E03 titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico; E04 disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. A queste categorie si aggiungono i titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico. 

Palazzo Carafa precisa che "il codice E 094 verrà inserito tra i beneficiari nei prossimi giorni in casi di residuo di mascherine non distribuite" e che "i cittadini che ritengono di avere titolo a consegna ma non risultano inserite nella piattaforma, che comprende circa 13mila posizioni, possono chiamare lo 0832-230049 (Protezione civile di Lecce) e comunicare il proprio codice fiscale. Qualora dopo il controllo risultassero aventi titolo, la protezione vivile procederà alla consegna domiciliare". 

L'accusa di favoritismo del consigliere Guido

Sulla vicenda è interventuo a gamba tesa il consigliere di minoranza Andrea Guido che, dopo aver lamentato nei giorni scorsi la giacenza delle mascherine nel deposito della protezione civile, ha accusato oggi l'amministrazione di favorire assembramenti e pericolo di contagio: "Gli elenchi preparati dal Comune e condivisi con gli esercizi sono risultati incompleti. Molta gente con esenzione ha fatto la fila per ore inutilmente. La comunicazione diffusa dall’amministrazione è stata incompleta e ingannevole e ha generato assembramenti inutili e pericolosi davanti a tutte le farmacie e para farmacie della città, aggiungendo la beffa al danno".

Questo è scritto in un comunicato ufficiale diffuso nel pomeriggio, nel quale non compariva l'affermazione che, invece, era stato inserita in un post su Facebook:"Dovete vergognarvi e basta. Come i buoni spesa...sapete voi a chi li avete dati. La gente intorno a me che ne ha bisogno per davvero non ha avuto un bel nulla".  Parole che alludono chiaramente a favoritismi e delle quali potrebbe essere chiamato a rispondere in sede giudiziaria.

L'assessorato al Welfare ha quasi concluso l'esame delle circa tremila domande pervenute dopo avviso pubblico, mentre la protezione civile, di giorno in giorno, ha proceduto alla consegna dei buoni spesa relativi a quelle che venivano approvate (circa il 90 percento di quelle presentate), sulla base del possesso dei requisiti approvati dal bando.

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