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Sacchetti di rifiuti nei cestini pubblici: partita la verifica "strada per strada"

Mentre l'uso delle foto-trappole pare aver ridotto l'abbandono nelle campagne, nelle vie cittadine insiste un fenomeno altrettanto odioso. Per ogni utenza si accerta l'iscrizione nella banca dati Tari

LECCE – Mentre il fenomeno degli abbandoni di rifiuti in campagna o lungo strade ai margini della città sembra aver subito un ridimensionamento negli ultimi tempi, probabilmente per l’attivazione delle foto-trappole, nelle zone più urbanizzate è diffuso il deposito di sacchetti di spazzatura nei cestini pubblici.

La correlazione con il mancato pagamento della tassa sui rifiuti è tangibile e, per invertire la rotta, è iniziato da ieri un servizio speciale da parte dell’apposito nucleo della polizia locale distaccato presso il settore Ambiente del Comune. La strategia di contrasto prevede, attraverso l’incrocio delle banche dati, la verifica delle utenze, residenziali e commerciali, nelle vie dove il fenomeno si concentra maggiormente.

Il secondo passo sarà la visita a coloro che non risultano registrati all’anagrafe tributaria, con conseguente sanzione per l’evasione l’iscrizione obbligatoria alla banca dati Tari. Per le attività commerciali, al secondo accertamento scatterà la chiusura temporanea, per sette giorni. La regolarizzazione preventiva della propria posizione è possibile a questo link https://www.comune.lecce.it/aree-tematiche/uffici-comunali/ufficio-tari---tassa-rifiuti.

“L'abbandono dei rifiuti in città è mutato nell'ultimo periodo, andando ad aumentare presso i cestini gettacarte delle strade urbane  – ha dichiarato l'assessore all'Ambiente Angela Valli – così, con il sindaco e gli assessori alla Polizia Locale, Sergio Signore e quello ai Tributi, Christian Gnoni, abbiamo scelto di aumentare le energie impiegate nel centro urbano, anche in termini di personale dedicato. Invito i cittadini che si rendono protagonisti di questi atti di offesa alla bellezza e al decoro della nostra città a dismettere questa deplorevole abitudine e, se non correttamente in regola con la contribuzione Tari, a rivolgersi all'Ufficio Tributi. Solo in questo modo potranno ottenere il kit per la raccolta differenziata e contribuire a pieno titolo all'obiettivo di fare di Lecce una città più pulita”.

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