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Il Salento si riconnette al Paese: treni da e per Milano, Venezia e Roma

Ripristinati alcuni dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza: tre coppie di Frecciabianca, due di Frecciargento, ma il ritorno ai livelli di mobilità precedenti l'emergenza sanitaria è ancora lontano

LECCE – Il ripristino di alcuni dei collegamenti ferroviari che erano stati soppressi nell’ambito delle misure disposte per l’emergenza Covid-19 è iniziato con tre coppie di treni a lunga percorrenza.

La risposta dei viaggiatori, fanno sapere da Ferrovie dello Stato, è stata incoraggiante e, del resto, il numero di registrazioni raggiunto in poche ore sul portale della Regione Puglia fa presumere una “ripartenza” in tutti i sensi. Un’ordinanza del presidente Michele Emiliano prevede infatti l’obbligo di segnalare lo spostamento, il trasferimento o l’ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia al link https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus.

Milano, Roma, Venezia, Bologna: queste le città collegate con Lecce con Frecciabianca, Frecciargento e Intercity. La capienza a bordo resta sempre ridotta del 50 percento per consentire un posizionamento dei passeggeri alla distanza considerata di sicurezza. Il Frecciabianca per Milano parte alle 6.06, quello del capoluogo lombardo diretto a Lecce alle 12.35. Dalla stazione di Venezia Santa Lucia la partenza è prevista alle 6.53 e alle 14.52, mentre dal Salento i Frecciabianca diretti in Laguna partono alle 7.06 e alle 13.06.

Tra Lecce e Roma due le coppie di Frecciargento previste, mentre nella fase del lockdown soltanto una aveva garantito un minimo di connessione con il resto del Paese: dal Salento la partenza è fissata alle 5.52 e alle 11.47 mentre dalla capitale alle 15.08 e alle 18.05. Una sola coppia di Intercity in tabellone tra Lecce e Bologna Centrale: quello delle 6.23 diretto a Nord e quello delle 14 per il Tacco d’Italia. Nel complesso si tratta di un terzo della capacità operativa a pieno regime. A ritmi più sostenuti procede il ripristino dei collegamenti di ambito regionale: con l’adozione dell’orario estivo, è cioè dal 14 giugno, si raggiungerà il 90 percento della capacità ordinaria precedente l’emergenza sanitaria.

Aeroporto del Salento: la situazione

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, è stato firmato il decreto di riapertura dell’Aeroporto del Salento ma, di fatto, al momento non sono programmati voli fino al 13 giugno. Un fatto che ha spinto l’eurodeputato Raffaele Fitto, e candidato in pectore del centrodestra per le elezioni regionali, a un intervento polemico.

“La domanda sorge spontanea – ha commentato -: aprire l’aeroporto di Brindisi senza voi a cosa serve? Tenuto conto che risulta incredibile che non vi siano per tutto il mese di giugno voli nazionali, in modo particolare verso Roma, ma anche Milano, perché l’Alitalia ha deciso di disertare Brindisi. I primi voli sono previsti a luglio. Una decisione incredibile se solo si pensa che la società è stata letteralmente salvata per l’ennesima volta da soldi pubblici e quindi di tutti gli italiani (tre miliardi solo nel Decreto Rilancio). Insomma, l’euforia con la quale si è annunciata la riapertura è l’unica che ha preso il volo”.

Un ripristino parziale dell'operatività dello scalo è stato annunciato dall'assessore regionale all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone e dal governatore, Michele Emiliano: dal 21 al 30 giugno riprenderanno i collegamenti della compagnia Ryanair con 4 destinazioni, italiane ed europee, che diventeranno 14 a luglio e 15 ad agosto. 

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