Salvarono pilota dopo ammaraggio, attestato al valore per due pescatori

Riconoscimento a Francesco e Federico Morelli dal ministero dell’Interno per l’intervento dell’ottobre del 2011 a Torre Chianca. La consegna al museo Castromediano insieme ad altre trentatré onorificenze

LECCE - Si è svolta nel pomeriggio di oggi nell’auditorium del museo Sigismondo Castromediano di Lecce la manifestazione per la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica, assegnate dal presidente Sergio Mattarella a meritevoli cittadini salentini o comunque operanti sul territorio, e per la consegna degli attestati di benemerenza al merito civile conferiti dal ministero dell’Interno ai due pescatori leccesi che il 18 ottobre del 2011 si sono distinti per il loro intervento e gesto di coraggio in occasione dell’ammaraggio forzato di un ultraleggero nello specchio di mare antistante la marina di Torre Chianca.

Solo la prontezza di riflessi e d’intervento dei due leccesi, Francesco e Federico Morelli (quest’ultimo residente a Lizzanello), padre e figlio, che avevano assistito alla scena, consentì di trarre in salvo il pilota del velivolo, Roberto De Virgilio, 47 anni, operaio di Brindisi, trasportato successivamente in ospedale e dichiarato poi fuori pericolo. Quel giorno il pilota dell’ultraleggero è stato alquanto fortunato, dopo l’incidente. Quando hanno notato l'ultraleggero precipitate in mare, un “Autogiro Magni”, i due pescatori non hanno perso tempo e sono subito saliti a bordo della loro piccola imbarcazione per dirigersi verso il monoposto, caduto a circa 200 metri dalla costa. Nel frattempo, hanno provveduto ad allertare i carabinieri della stazione di Santa Rosa, che a loro volta hanno avvertito il 118 e la capitaneria di porto di Otranto. Il pilota è stato tratto in salvo dai due che lo hanno recuperato dal mare, operazione difficile perché il malcapitato era semicosciente. Una volta caricato a bordo dell'imbarcazione è stato condotto a riva, dove ad attenderlo era giunta l'ambulanza del 118. Giunto all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, in codice rosso, i medici hanno diagnosticato un principio di assideramento, ma successivamente l’'uomo è stato dichiarato fuori pericolo.

Per Francesco e Federico Morelli, a otto anni da quel provvidenziale intervento, è arrivato oggi l’attestato di benemerenza al merito civile quale “chiaro esempio di generoso altruismo e di virtù civiche”, consegnato dal prefetto Cucinotta e alla presenza del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, e della consigliera comunale di Lizzanello, Annalisa De Fabrizio.

Nel corso della serata sono stati consegnati altri trentatré diplomi tra ufficiali e cavalieri. Il titolo di ufficiale è stato conferito al maggiore dell’esercito Salvatore Capasa di Cavallino, e al maggiore dei carabinieri Antonio Petrachi, comandante del Nucleo Radiomobile del reparto operativo di Bari (deceduto, il titolo è stato ritirato dal figlio Massimiliano). La nomina di cavalieri al merito è stata assegnata invece a Teresa Chianella di Gallipoli, presidente della commissione Pari opportunità della Provincia, al colonnello della Guardia di Finanza, Pierpaolo Manno di Lecce, al tenente colonnello dei carabinieri, comandante della sezione anticrimini di Lecce, Gabriele Ventura, all’ex comandante della compagnia carabinieri di Casarano (ora al nucleo investigativo a Grosseto), Clemente Errico, al tenente dei carabinieri Daniele Cocciolo di Squinzano (comandante nucleo operativo di Brindisi), al capitano di vascello Mario De Rosa di Lecce.

E ancora al maresciallo dei carabinieri (comandante stazione di Nociglia) Michele Giannachi di Corigliano d’Otranto, al maresciallo maggiore Antono Manni di Castro, al funzionario aziendale Giovanni De Giovanni di Lecce, al già sottufficiale dell’Arma, Benito D’Angelo, al brigadiere dei carabinieri di Casarano, Daniele Merico di Matino, al maresciallo maggiore dei carabinieri Antonio Panico di Galatina, al già luogotenente dei carabinieri Daniele Tedesco di Casarano, all’appuntato scelto dei carabinieri Alessandro Tricarico di Sannicola, all’appuntato scelto dei carabinieri Giovanni Vigliotti di Parabita, al già commissario di polizia Vincenzo Renna di Squinzano, al sovrintendente della polizia Rocco Ria di Surbo, al luogotenente della guardia di finanza Giuseppe Ciardo di Gagliano, all’appuntato scelto delle fiamme gialle, Stefano Donadeo di Spongano, al vice brigadiere della guardia di finanza, Fernando Ferilli di Casarano, al luogo tenente dell’aeronautica Luigi Renis di San Donato, al già sottoufficiale dell’esercito Giovanni Nuzzo di Minervino. E infine all’ex provveditore agli studi, Marcella Rucco di Lecce, al dottor Ferdinando Valentino di Copertino, già direttore del servizio immunoematologia e trasfusionale, al già sovraintendente della polizia di stato, Vincenzo Mosca di Trepuzzi, all’imprenditrice  e vice presidente commissione pari opportunità di Salve, Gioconda Paola Casto, al direttore tributario Arturo Imperio di Lecce, all’artigiano in sartoria Aldo Sacquegna di Lecce, alla maestra di ricamo Maria Stampete di Castrignano dei Greci, e al collaboratore amministrativo presso i vigili del fuoco, Donato Maggiuli di Galugnano.

Alla cerimonia promossa dal prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, oltre di destinatari dei riconoscimenti hanno preso parte anche i sindaci e amministratori dei comuni di residenza degli insigniti. Ad allietare la serata anche l’accompagnamento musicale curato dagli studenti del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce.

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