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Sars Cov 2: in una settimana 31 nuovi casi, minimo il carico ospedaliero

Il report di Asl Lecce restituisce uno scenario che non desta particolare preoccupazione: il numero dei ricoverati è ai livelli di metà agosto. Da allora due i decessi, nessuno negli ultimi sette giorni

LECCE – Come fosse racchiusa in una bolla, la provincia di Lecce para i colpi dell’epidemia di Covid-19, pagando dazio con variazioni che al momento dipingono uno scenario sotto controllo. La raccomandazione, naturalmente, è quella di non allentare la presa rispetto alle precauzioni da adottare (uso della mascherina, distanziamento, igiene delle mani). La riapertura delle scuole, prevista per il 24, sarà d’altra parte un test importante.

Intanto i numeri del consueto report della Asl confermano un quadro assolutamente gestibile: all'esito di 1.897 nuovi casi testati, negli ultimi sette giorni ci sono stati 31 casi confermati (1,6 percento) e 19 guariti (e per fortuna zero decessi). L’incremento dei casi attualmente positivi è stato dunque pari a 12 per un totale di 134, di cui 39 associati a soggetti “temporaneamente presenti”, cioè turisti e migranti. Un'accelerata c'è stata, considerando che tra il 28 agosto e il 4 settembre i nuovi casi erano stati 17, ma non si tratta di progressioni che destano allarme. L’andamento epidemiologico, al contrario, appare abbastanza regolare e questa è una buona notizia per il sistema sanitario, soprattutto considerano la pressione sui reparti ospedalieri.

In ospedale sei pazienti: come il 14 agosto

Rispetto al report di una settimana addietro ci sono stati quattro ricoveri: un paziente under 35; una donna tra i 36 e i 49 anni; un’altra tra i 70 e i 79 e un uomo tra gli 80 e gli 89. Al netto delle due dimissioni intanto registrate, nel reparto di Malattie Infettive del “Vito Fazzi”, l’unico della provincia al momento impegnato, ci sono due pazienti in più, per un totale di 6. Lo stesso dato si ritrova il 14 agosto. Nell’intervallo di tempo di un mese 10 sono stati tanto i ricoveri quanto le dimissioni, e 50 le guarigioni (considerando dunque anche chi è in isolamento a casa).  Appare in via di assorbimento anche il fattore “rientro dall’estero”: nell’ultima settimana tre sono i casi scoperti (compresi i due riportati nel bollettino regionale di oggi: uno di ritorno da Malta e un altro dalla Sardegna).

La mappa: incrementi a Nardò, Galatina e Galatone

Per quanto riguarda la “geografia” del contagio, a Lecce e Nardò risultano attualmente dieci casi (le statistiche prendono in considerazione la residenza, non il domicilio): nel secondo comune, rispetto ai dati del 4 settembre, c’è stato un incremento pari 7. A Galatina si è passati da 3 a 7, a Galatone da 2 a 7, a Specchia da 1 a 4.

I comuni che non hanno mai registrato casi associati a propri residenti restano 19: Alessano, Andrano, Botrugno, Castrignano de’ Greci, Castro, Diso, Giuggianello, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Ortelle, Palmariggi, Patù, Ruffano, San Cassiano, Seclì, Spongano, Surano, Tiggiano, Tuglie.

Scarica il Report Asl 11 settembre  (a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica)

Bollettino regionale: 82 tamponi positivi

Intanto sono 82 i tamponi positivi sui 3.554 registrati nell'ultimo bollettino regionale: due, come detto, si riferiscono alla provincia di Lecce. Il numero dei casi attualmente positivi in Puglia è di 1.546: i ricoveri sono passati da 187 a 196 e in terapia intensiva i pazienti sono otto, uno in più rispetto al dato di ieri. I guariti risultano oggi 4.175, sei in più e non si sono verificati decessi. 

Consulta il bollettino pugliese dell'11 settembre

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