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Si sblocca la vertenza dei lavoratori Boni srl: per 17 arriva la tutela del tempo indeterminato

Il lavoro svolto dai sindacati, grazie al sostegno della prefetta di Lecce e dei vertici della società addetta alle pulizie dei convogli, è stato indirizzato alla tutela dei 24 dipendenti. Per i 17 ai quali il contratto è scaduto ieri disposto l’indeterminato, in modo da poter fruire della clausola sociale

LECCE – Una operazione di "sartoria" diplomatica concertata fra la prefetta di Lecce Maria Rosa Trio e l’azienda Boni srl. La sensibilità di entrambi verso una responsabilità sociale ha portato, nella mattinata di oggi, a concludere positivamente la vertenza dei 24 dipendenti a tempo determinato, timorosi della perdita del proprio posto presso lo scalo ferroviario di Surbo, dove effettuano il servizio di pulizia dei convogli di Trenitalia.

Diciassette di loro avevano un contratto in scadenza ieri, per i restanti i termini saranno invece quelli del 30 aprile: ci sarà dunque ancora un po’ di tempo. Ebbene, per i primi la Boni srl ha disposto un passaggio a tempo indeterminato, per offrire loro maggiori tutele in questa fase di passaggio di appalto dalla Boni ad altre due società. I lavoratori, che da oggi potranno dunque godere della clausola sociale, hanno ottenuto una tutela ne

Soddisfazione dai delegati delle tre sigle sindacali, Cgil, Uil e Cisl che, negli ultimi giorni, hanno accompagnato i lavoratori dapprima nel sit-in di martedì scorso, poi nel successivo stato di agitazione mantenuto anche al termine del secondo tavolo organizzato in via XXV Luglio che si è svolto nella giornata di ieri. In entrambi i casi assente il "convitato di pietra", Trenitalia.

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