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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Meraviglie dell'archeologia

Scavi archeologici di Castro: un’ipotesi sulle prime opere in pietra leccese

Da giovedì un ciclo di quattro conferenze sulle più recenti scoperte e non solo nel Salento. Gli artisti di formazione greca abituati a lavorare marmo e carparo probabilmente scoprirono nel santuario dedicato ad Atena le potenzialità della materia locale

LECCE - Inizia con un approfondimento sulle scoperte archeologiche a Castro il ciclo di conferenze promosso presso il Museo Storio Archeologico dell'Università del Salento (in via di Valesio).

Sono quattro in tutto gli appuntamenti previsti: il primo, dalle 17, è in calendario per giovedì 21 aprile con il titolo “Le sculture dell’Athenaion di Castro e l’invenzione della pietra leccese” con Francesco D'Andria, professore emerito dell'ateneo leccese e Accademico dei Lincei, e con Ivan Ferrari, ricercatore CNR-ISPC, che illustreranno per la prima volta al pubblico una scoperta avvenuta lo scorso 18 marzo nella cittadina rivierasca. Dopo la relazione ci sarà un dibattito che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Grazia Semeraro, professoressa di Archeologia classica a UniSalento, mentre l'introduzione dei lavori è affidata al direttore scientifico del museo, Jacopo De Grossi Mazzorin.

Castro e la pietra leccese

Come noto, durante gli scavi nell'area del santuario di Atena è stato rinvenuto il blocco inferiore della statua della dea, della quale il busto era stato scoperto nel 2015: si tratta di un originale greco, realizzato da un'officina tarantina. Gli studiosi analizzando i resti del grande recinto sacro, con una balaustra recante il motivo dei girali vegetali con figure di uomini e animali, ritengono molto probabile che proprio a Castro gli artisti, che erano abituati a lavorare il marmo e il carparo, si resero conto delle potenzialità della pietra leccese, creando le prime opere fatte con questo materiale: lo stile di realizzazione è ricco, in un certo senso anticipatore delle creazione dell'arte barocca.

Gli altri appuntamenti

Il progamma di “Salento e non solo. Recenti grandi scoperte dell’archeologia in Italia” prevende i seguenti incontri.

Martedì 26 aprile

“Oltre la pesca miracolosa. Ripensando l’archeologica dell’acqua sacra a San Casciano dei Bagni” con la relazione di J.Tabolli dell’Università per stranieri di Siena

Giovedì 5 maggio

“Monete intoccabili. I gruzzoli di monete di due morti di peste nella Puglia settentrionale del XIV secolo. L’apporto delle analisi del Dna” con la relazione di G.Sarcinelli dell’Università del Salento e di D.A. Reale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata

Giovedì 19 maggio

“Il fuoco, l’acqua e le pietre: un santuario nella prima età del Ferro nel lago di Bolsena” con la relazione di B. Barbaro della Soprintendenza Archelogia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale

Per partecipare è necessaria la prenotazione al link https://unisalento.it/servizimusei, oppure telefonando al numero 0832 294253 oppure scrivendo a infomusa@unisalento.it. Si accede con green pass rafforzato e mascherina FFP2.

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