Fridays for future: in piazza per lo “sciopero per il clima”, ma senza corteo

Appuntamento nel centro di Lecce, per un nuovo sit-in promosso dal movimento globale che fa capo a Greta Thunberg

Studenti in centro questa mattina.

LECCE – Anche lo “sciopero per il clima”, organizzato dal movimento globale “Fridays for future” è stato inesorabilmente condizionato dall’emergenza sanitaria in corso da mesi: il primo sit-in dopo la grande chiusura non è stato infatti preceduto da un corteo, da quel fiume “verde” che serpeggiava nel centro di Lecce nelle scorse edizioni. Questa volta, circa 400 studenti, degli istituti superiori e universitari perlopiù, si sono dati direttamente appuntamento in Piazza Sant’Oronzo.

Accovacciati per terra, tutti con le mascherine addosso e muniti di slogan e manifesti, hanno dato seguito alla serie di iniziative inaugurate dalla nota ambientalista enfant-prodige, la scandinava Greta Thunmberg. Un breve rendez-vous alle 8 di questa mattina, per gli organizzatori, poi il ritrovo collettivo alle 10 in punto nel cuore della città. Hanno preso la parola in tanti, organizzatori e coordinatori compresi, ma nessun istituto scolastico ha partecipato in via formale. Se nelle precedenti edizioni gli alunni sono scesi in piazza ufficialmente, con tanto di giustifica dell’assenza a scuola, questa volta no. Adesione spontanea e deliberata, dunque, lasciata alla volontà dei singoli.

“Non una manifestazione vera e propria, non avendo la possibilità di organizzare un corteo. Prati presidio, ma siamo contenti di come è andata”, ha dichiarato Andrea Dokaj, studente al quarto anno presso il Liceo linguistico “Virgilio” e uno dei promotori della manifestazione. “Abbiamo lanciato un messaggio ai nostri coetanei, a coloro che, magari, sabato scorso erano a feste non autorizzate senza mascherine, né protezioni. Mentre oggi hanno utilizzato il pretesto del Covid per non presentarsi in piazza e battersi per i loro diritti”.  

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Il video: centinaia di stuidenti nel cuore di Lecce

Gli fa eco un’altra studentessa, Lucrezia Giaffreda. “Anche se è stato diverso dagli altri, questo sciopero ci ha fatto capire che c’è ancora voglia di cambiamento. Vogliamo ancora dimostrare che abbiamo voglia e diritto al futuro, come è stato per le generazioni passate. Contiamo di avere sempre più partecipazione e attività, per poter proseguire con la pulizia delle spiagge e delle strade, per rendere Lecce, ma più in generale il pianeta, un posto migliore”.

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