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Franco Cassano (foto Ansa).

Franco Cassano (foto Ansa).

Con la morte di Franco Cassano, la Puglia perde un faro: il cordoglio del rettore

Il sociologo barese, autore tra gli altri di "Pensiero meridiano", si è spento a 78 anni dopo una lunga malattia. Il cordoglio del sindaco di Lecce e del rettore dell'Università del Salento

LECCE - La scomparsa di Franco Cassano, sociologo e docente presso l'ateneo barese, rappresenta una grande perdita per la Puglia e per il Mezzogiorno tutto. L'intellettuale, che aveva 78 anni, era da tempo gravemente malato.

La sua produzione scientifica è corposa, ma "Pensiero meridiano", rappresenta probabilmente il punto massimo della sua divulgazione sempre attenta alle connessioni con il presente e agli approcci verso il futuro. Si è instancabilmente impegnato, anche dal punto di vista politico, perché il Sud si riappropriasse della capacità di immaginarsi con un soggetto dotato di pensiero autonomo, in grado di dialogare alla pari, e non come il destinario passivo di giudizi, politiche, interventi economici concepiti altrove.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che a lungo è stato vicino di casa di Cassano, ha espresso il suo profondo dispiacere per il decesso del docente e ha ricordato quanto Cassano sia stato determinante nel suo percorso politico: "Non sono mai del tutto entrato in confidenza con lui per il rispetto che nutrivo verso uno dei pochi maestri della mia vita. Persino quando si è battuto nella Convenzione del Centrosinistra della città di Bari assieme a Cinzia Capano e ad altri per farmi candidare a sindaco di Bari, non ho mai avuto il coraggio di parlargli, piuttosto attendevo di sapere da lui, come sempre, se avesse rimproveri o suggerimenti da darmi. Non ho sempre soddisfatto tutte le sue aspettative, ma sono consapevole che senza il loro durissimo lavoro per far emergere la sinistra e la città dalla sudditanza politica e psicologica verso la destra padrona di Bari, il mio percorso politico non si sarebbe mai realizzato".

Emozionato anche il ricordo di Massimo Bray, assessore regionale alla Cultura: "Voce severa verso lo 'sguardo corto' con cui la classe dirigente (politica e culturale) meridionale ha operato per molti anni, realizzando una sorta di 'perversa profezia che si autoadempie, seminando intorno a sé sguardi altrettanto corti', Franco Cassano è stato, anche in anni recenti, promotore e protagonista di tante battaglie per la salvaguardia di una terra che ha amato e contribuito a difendere, testimoniando in prima persona la realtà di un Sud che non si arrende a veder svenduto e deturpato il suo inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico, oltre che umano, di volontariato, partecipazione e attivismo".

Per il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, "Franco Cassano ci ha insegnato a cercare - in ciò che siamo -  le idee, la cultura, il carburante intellettuale per muoverci verso il futuro. Facendo noi la rotta, decidendo la direzione, assumendoci la responsabilità della guida.  Partire dalla nostra storia, dalla consapevolezza di essa. Dalle radici degli ulivi, dalla confidenza con il mare. Dallo sguardo rivolto a Est, a Sud. Dalla fiducia in noi stessi, dalla libertà di dirci - e di "pensarci" -, di scegliere come dobbiamo essere, cosa dobbiamo fare.  Ci mancherà Franco Cassano, che, a cavallo tra due millenni, quando sembrava finita – e non lo era affatto –, ci ha spronato ad essere il pensiero che muove le azioni e scrive la storia".

Anche il rettore dell'Università del Salento, Fabio Pollice, ha voluto esprimere il cordoglio suo e di tutta la comunità accademica leccese: "Non è questo il luogo per analizzare, ancora una volta, la sua ricca e poliedrica produzione scientifica nonché l’impegno politico e civile, dalla militanza politica alla cittadinanza attiva. È però assolutamente evidente come le sue tesi, riflessioni, dubbi e interrogazioni – almeno dal suo celeberrimo Pensiero Meridiano in poi, da 25 anni dunque – costituiscano un significativo punto di riferimento anche per la nostra Università, in virtù dell’asse strategico fondamentale della sostenibilità, declinata in tutte le sue articolazioni, che oggi ne orienta complessivamente le attività. Mi limiterò a ricordare come Franco Cassano abbia sviluppato le sue ricerche in tutte le direzioni indicate da quella sua 'rosa dei venti', dalla provincia al mondo, dalla terra al mare, dalla mitologia all’epica, alla filosofia alla sociologia, dalla storia alla geografia eccetera, disegnando una sua affascinante geopolitica delle culture pensata per un rinnovamento dell’anima della civiltà europea, contro mercificazioni, egoismi, razzismi, muri o confini invalicabili".

La camera ardente, allestita presso l'Aula Magna dell'Università di Bari, sarà aperta al pubblico dalle 19 di oggi. Domani, invece, alle 16  si terrà una cerimonia di commiato nel cortile dell'ateneo, con accesso contingentato in ragione delle misure di prevenzione del Covid-19.

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