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Martedì, 18 Giugno 2024
Sospiro di sollievo

Trovato l’accordo: esodo volontario, ammortizzatori e rilancio del piano aziendale

Risultati soddisfacenti dal tavolo di crisi sulla vertenza Transcom: intesa per la revoca delle procedure di licenziamento collettivo per 237 unità del contact center di Lecce

LECCE – Scongiurato il licenziamento collettivo, si procederà con un accordo per ridurre gli esuberi strutturali e favorire l’assunzione di giovani apprendisti in sostituzione dei più anziani in uscita con l’esodo volontario incentivato per un massimo di 40 unità.

Si è concluso con un sospiro di sollievo e anche con una certa fiducia nel futuro, l’incontro odierno sulla vertenza Transcom. In mattinata, presso la sede della presidenza della Regione Puglia, si è riunito il tavolo di crisi regionale.

“Siamo rasserenati - ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci - dall’intesa raggiunta oggi finalizzata a risolvere la difficile situazione del Contact Center di Lecce e a revocare il licenziamento collettivo di 237 lavoratori e lavoratrici. Un accordo raggiunto grazie all’impegno costante delle parti e alla volontà di Transcom di garantire la continuità dell’azienda e di salvaguardare i posti di lavoro. Per farlo, oltre al ricorso agli ammortizzatori sociali disponibili, l’azienda si impegna, attraverso le misure regionali, a puntare su innovazione e ricerca. Non lasciare sole le aziende, tutelare il lavoro e offrire soluzioni è lo scopo col quale ci approcciamo ad ogni crisi aziendale. Oggi portiamo a casa un risultato straordinario che ci rende orgogliosi”.

Transcom aveva comunicato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per un ridimensionamento delle attività a causa della riduzione delle commesse. L’accordo raggiunto oggi prevede l’accesso all'ammortizzatore sociale FIS (Fondo di Solidarietà presso l'Inps) per n. 13 settimane e ulteriori 13 settimane. In tal modo si renderà sostenibile, con la dovuta gradualità, il piano di rilancio aziendale.

Infine, l'azienda, considerati positivamente gli strumenti di sostegno proposti dalla Regione Puglia, si è riservata di valutare l'ipotesi del ricorso ad un Contratto di Programma per il cofinanziamento di un piano di investimenti in innovazione tecnologica e riqualificazione del personale, tanto da implementare la competitività aziendale e consolidare attività e occupazione.

“Manifesto la massima soddisfazione per il risultato raggiunto nella soluzione della grave crisi aziendale e di come Arpal sia sempre più un riferimento che supporta tecnicamente la soluzione di situazioni di questo tipo, ruolo che l'ente strumentale della Regione Puglia che presiedo rafforzerà sempre di più” ha commentato Beniamino Di Cagno, presidente del consiglio di amministrazione di Arpal Puglia.

Soddisfatti anche i sindacati – Uilcom Uil, Fistel Cis e Slc Cgil -che con l’azienda hanno firmato un verbale di accordo: “L’azione fondamentale del sindacato ha ridotto in maniera strutturale gli esuberi, ha consentito l’accesso all’ammortizzatore sociale del Fis ed ha consentito, di conseguenza, il rilancio aziendale. Il Contact Center di Lecce resta quindi una realtà pienamente operativa che nei prossimi mesi dovrà essere supportata dalle azioni di rilancio aziendale assunte. La possibilità di puntare su innovazione e ricerca sarà quindi strategica per dare nuove certezze ai lavoratori”.

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