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Giovedì, 13 Giugno 2024
Probabile matrice anarchica / Calimera

Scritte contro il carcere duro e l'antimafia: sgomento a Calimera

Gli slogan sui muri della scuola elementare scoperti nella giornata in cui ricorre il 60esimo anniversario della nascita di Antonio Montinaro, il capo della scorta del giudice Giovanni Falcone

CALIMERA - La comparsa nel corso della notte di alcune scritte contro il carcere duro e l'antimafia hanno provocato sgomento a Calimera, anche per la coincidenza dell'episodio con la ricorrenza del 60esimo anniversario della nascita di Antonio Montinaro, il capo della scorta di Giovanni Falcone.

Poliziotto originario di Calimera, viaggiava nella Fiat Croma che il 23 maggio del 1992 fu investita per prima dall'esplosione che interruppe drammaticamente la corsa del corteo di tre auto dall'aeroporto al centro di Palermo. Nell'attentato persero la vita Montinaro e due suoi colleghi, il giudice e la moglie Francesca Morvillo. Proprio in questi giorni in piazza del Sole è esposta la teca con i resti della Quarto Savona 15, l'auto sulla quale si trovavano gli agenti della scorta e dalle 17 è in corso una cerimonia di commemorazione.

“No al 41 bis”, “Antimafia tortura”, “Il carcere uccide”, “Alfredo libero”: questi gli slogan impressi con spray nero sui muri della scuola elementare del comune griko, in via Kennedy e sulla parte laterale dell'istituto, in via San Giovanni Bosco. Soprattutto l'ultimo sembra dichiarare la matrice del gesto, riconducibile all'area anarchica: Alfredo Cospito, considerato uno dei capi del movimento anarchico italiano, è infatti detenuto dal 2013 e attualmente si trova nel penitenziario di Sassari. Varie le condanne di cui è stato oggetto: tra queste quella per la gambizzazione, nel maggio del 2012, dell'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, a Genova.

Il sindaco di Calimera, Ganluca Tommasi, dalla pagina facebook del Comune, ha stigmatizzato il fatto: “L’atto di vigliaccheria consumatosi questa notte nelle nostre strade. È inammissibile che sui muri del nostro paese, della nostra scuola, appaiano delle scritte così gravemente offensive. Invitiamo tutta la cittadinanza ad offrire la massima collaborazione alle forze dell’ordine per individuare rapidamente i colpevoli di questi atti. Questo atto, incivile e grave, è reso ancora più insopportabile dal momento in cui arriva, durante la settimana dedicata alla legalità, per onorare il nostro concittadino Antonio Montinaro. Calimera reagirà con la legalità e la civiltà di cui i suoi cittadini sono capaci”.

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