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Giovedì, 18 Agosto 2022
Presenza radicata in città

Scuola di cavalleria: per i 200 anni si apre una breccia nel muro di cinta

Nel 2023 una speciale ricorrenza che richiamerà in città numerosi visitatori. Intanto è stato redatto un progetto per realizzare uno spazio museale visibile dell'esterno della Caserma Zappalà: alle 19 la presentazione

LECCE – Nel 2023 la Scuola di Cavalleria celebrerà i 200 anni della sua fondazione e sono in corso i preparativi per festeggiare adeguatamente l’evento che, si stima, avrà una ricaduta notevole anche in termini di visitatori provenienti dalle altre regioni italiane.

La storia di Lecce, infatti, è anche quella con le sue caserme dalle quali, per la leva o durante la carriera militare, sono passati in migliaia e migliaia. Questo vincolo storicamente radicato si è rinforzato ulteriormente nel corso della fase emergenziale della pandemia, quando nella caserma Zappalà è stato predisposto il più grande hub di vaccinazione dove sono state somministrate oltre 200mila dosi.

Nell’ambito della ricorrenza è stato redatto lo studio preliminare del progetto “Breccia Urbana: museo della cavalleria” (architetto Alfredo Foresta con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria di Lecce in veste di committente) che sarà presentato alle 19 di oggi presso le Officine Cantelmo, con la partecipazione del generale Claudio Dei, attuale comandante della Scuola di cavalleria di Lecce.

La proposta è quella di abbattere una porzione del muro di cinta del lato di viale Grassi e ricostruirlo, con due monumenti ai suoi estremi, in maniera da consentire ai passanti di vedere mezzi militari storici sistemati in una sorta di giardino dove alti pioppi fungono da picchetto d’onore. Il senso della breccia, realizzata con aste incrociate, è quello di creare una continuità visiva tra lo spazio interno della caserma e quello esterno, tra il presidio militare, enclave per definizione, e il rione che lo accoglie, le Casermette.  

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Il primo monumento, accanto al cancello automatico, prevede una incisione nella lamina di ferro, con cavalieri e cavalli sotto il motto “con impeto e ferreo cuore oltre l’ostacolo”. Il secondo è una scultura in pietra e metallo, dedicato ai carristi: blocchi di pietra, posizionati come cingoli, attraversano una lamina leggermente inclinata che mette in rilievo la scritta “Presente” (citazione del sacrario militare di Redipuglia) mentre un pennone alzabandiera preannuncia lo spazio museale. Un sistema di spot luminosi, a ridosso della cancellata e ai piedi degli alberi, avrà il compito di creare suggestioni con i colori della bandiera nazionale.

Nel corso della presentazione sono previsti gli interventi del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, del presidente della Provincia, Stefano Minerva, del prefetto, Maria Rosa Trio, della soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle provincie di Brindisi e Lecce, Francesca Riccio e del rettore dell'Università del Salento, Fabio Pollice. Per l'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria di Lecce ci saranno il generale Vito Margiotta, presidente, il colonnello Emanuele Lasalandra, consigliere nazionale e il luogotenente Pasquale Paladini, del direttivo della sezione leccese di cui fa parte lo stesso architetto Foresta.

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