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Scuola e trasporti, dalla Regione oltre 3 milioni di euro per potenziare corse e bus

In previsione della ripresa in presenza delle lezioni degli studenti delle superiori dopo il 15 gennaio l’assessore regionale Maurodinoia annuncia lo stanziamento per attuare i piani operativi formulati dai prefetti

LECCE - L’ulteriore slittamento della riapertura dei cancelli delle scuole superiori per la didattica in presenza ha solo fatto posticipare la messa a punto del nuovo piano dei trasporti per garantire un numeroso di corse adeguate e la modulazione degli orari di ingresso e uscita scaglionati degli studenti che riprenderanno a frequentare gli istituti dopo il 15 gennaio. Le aziende dei trasporti hanno già definito l’avvio del nuovo regime a partire dal prossimo 18 gennaio. Mentre sono in fase di conclusione i tavoli di coordinamento costituiti e avviati presso le prefetture delle province pugliesi, compresa quella di Lecce, per definire una sintonia tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano.

A seguito del confronto con le società di trasporto è emersa evidente la difficoltà delle stesse ad effettuare il servizio di trasporto qualora si partisse con gli orari scaglionati ed una presenza dell’attività didattica pari al 50%, fermo restando la possibilità di rafforzare quelle linee di trasporto che già rappresentavano criticità nell’epoca pre-covid. Tale soluzione sembra essere anche più congrua rispetto alla mancanza di aule segnalate da alcuni istituti scolastici. La Regione Puglia in tale frangente si è detta pronta, comunque, ad attuare i piani operativi formulati dai prefetti che prevedono il rientro in presenza della popolazione studentesca nella misura del 75 per cento.

“La Regione Puglia ha approvato lo stanziamento di 3,3 milioni di euro prelevandoli dal proprio bilancio con l’obiettivo di attivare i servizi aggiuntivi di trasporto in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza, cosi come programmati nei documenti operativi predisposti dalle prefetture” spiega ad horas l’assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, “e a tal proposito è in corso la stesura degli atti di affidamento aggiuntivi ai contratti di servizio vigenti con le imprese di trasporto esercenti i servizi di trasporto pubblico locale regionali”.

I mezzi di trasporto potranno in tal modo essere implementati per agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La Regione potrà fare leva anche sullo stanziamento che il ministero dei Trasporti e quello dell’Istruzione hanno messo a disposizione per tutti gli enti regionali con circa  390 milioni di euro complessivi per l’anno in corso.

“Tuttavia allo stato attuale, queste risorse non sono state ancora incassate dalla Regione” sottolinea l’assessore Maurodinoia, “ed è per questo che la Regione, su input del presidente Michele Emiliano, già a dicembre ha deciso di approvare in giunta lo stanziamento di 3,3 milioni di euro. Dopo le prime riunioni dei tavoli convocati dai prefetti sull’organizzazione dei trasporti e delle istituzioni scolastiche, è prioritario definire prima i fabbisogni, sia in termini di servizi aggiuntivi necessari e sia in termini di quantificazione economica degli stessi, e poi provvedere a ricercare le opportune coperture finanziarie presso il Ministero”.

Le prefetture sempre nell’ambito di tale tematica hanno ricevuto sia dal ministero dell’Interno che dal dicastero dei Trasporti delle circolari esplicative con l’indicazione in merito ai principali elementi innovativi introdotti dal decreto del 3 dicembre scorso. La circolare del ministero dell’Interno chiarisce proprio l’importante funzione di coordinamento dei prefetti volta a coniugare la ripresa delle attività didattiche in presenza con le capacità del sistema di mobilità pubblica.

Inoltre, nella stessa circolare è rappresentato che in tale sede istituzionale bisogna raccordare gli orari di inizio e termine delle attività didattiche con gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano in funzione della disponibilità dei mezzi di trasporto.

La circolare del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti fornisce invece le indicazioni utili in merito al limite del 50% della capienza dei mezzi di trasporto riguardanti: la rimodulazione della domanda, limitandola o scaglionandola, oppure, con minori margini di manovra, sull’offerta che può essere in alcuni casi potenziata o rimodulata. Inoltre, distingue l’offerta di trasporto pubblico su ferro (tram, metropolitane e treni regionali) che è normalmente molto rigida legata al numero di mezzi e ai sistemi di segnalamento che determinano le frequenze massime delle metropolitane e dei treni, rispetto alle linee di grandi centri urbani gestite con autobus dove esiste la possibilità di rimodulazioni del servizio, mentre per le linee suburbane ed extraurbane c’è la possibilità di potenziamenti inserendo localmente autobus anche non adibiti normalmente al trasporto pubblico.

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