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Scuola nuovo caos, il Tar sospende l’ordinanza. In Puglia si rientra in classe

Con un decreto urgente la terza sezione del Tribunale amministrativo ha sospeso l’efficacia dell’ultimo provvedimento del presidente Emiliano dopo un ricorso di genitori e Codacons. Si attende nuovo atto. In mattinata Lopalco auspicava Dad sino in primavera

BARI - Nuovo stravolgimento per il provvedimento che da ieri disponeva la didattica digitale integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado in Puglia sino al 5 marzo prossimo. Il provvedimento cautelativo era stato emanato dal governatore di Puglia, Michele Emiliano, per consentire una copertura vaccinale adeguata al corpo docente e al personale scolastico.

Ma la terza sezione del Tar Puglia, con un decreto monocratico urgente di oggi, ha sospeso con effetto immediato l'ordinanza regionale e fissato al 17 marzo prossimo l'udienza collegiale per la discussione della richiesta di sospensiva dell’efficacia del provvedimento amministrativo, quindi oltre la data di scadenza dell'ordinanza stessa che, a questo punto, dovrebbe essere superata da un nuovo provvedimento da parte della Regione non appena sarà notificato il decreto.

Il decreto disposto dal Tar, presidente Orazio Ciliberti, accoglie di fatto l'istanza cautelare avanzata con il ricorso presentato nelle scorse ore dal Codacons di Lecce, dalle associazioni degli insegnanti e da un gruppo di genitori di alunni che avevano espresso il loro dissenso nei confronti della nuova decisione assunta dal governo regionale. La conseguenza immediata per alunni e studenti è quella di un ritorno in aula nelle scuole elementari e medie pugliesi, mentre per le superiori resta la didattica a distanza al 50%.

Già a partire da domani, come annuncia anche il Codacons, gli studenti pugliesi potranno riprendere la didattica in presenza in applicazione delle norme del Dpcm per le zone gialle. “Il Codacons di Lecce esprime grande soddisfazione per la decisione del Tar” si legge in una nota dell’associazione, “e ringrazia i numerosi cittadini che con il loro contributo hanno sostenuto e reso possibile l’iniziativa giudiziaria a tutela del diritto alla salute e all’istruzione, a dispetto della violenta campagna denigratoria avviata da pochi soggetti nei confronti dei componenti dell’ufficio legale della nostra associazione”.

“L'approccio della Regione” secondo quanto evidenzia il presidente della terza sezione del Tar, Orazio Ciliberti, “appare contraddittorio nelle sue motivazioni e non coerente con la classificazione della Puglia in zona gialla. Se fosse vero" motiva il Tar, "che l'esigenza fondamentale e? quella dichiarata di consentire la 'attuazione del piano vaccinale degli operatori scolastici', il provvedimento regionale impugnato dovrebbe avere una durata di efficacia molto più lunga.”.

Di diverso avviso invece il pensiero dell’assessore regionale Pier Luigi Lopalco che in mattinata (prima della sospensiva del Tar) aveva auspicato che la didattica a distanza continuasse fino all'inizio della primavera. "È vero che siamo in zona gialla” ha rilevato  Lopalco, “ma abbiamo segnali molto preoccupanti di diffusione della variante inglese. Questa variante si diffonde molto velocemente proprio tra giovani e bambini. Quello che noi vediamo tra i dati che raccogliamo giorno per giorno è che proprio tra i bambini c'è incremento di casi".

Emiliano prepara nuova ordinanza: Dad a scelta

In seguito al provvedimento del Tar di Bari, il presidente della Regione Michele Emiliano, in un post, ha annunciato la sottoscrizione  di una nuova ordinanza per la prevenzione della “variante inglese” e per la esecuzione del piano vaccinale nelle scuole. Il governatore annuncia che saranno apportate solo piccole modifiche che si spera non incideranno troppo sull’assetto organizzativo che le scuole si erano già date per affrontare le prossime due settimane.

“Il provvedimento che ha accolto in via di urgenza la richiesta di sospensiva della mia ultima ordinanza sulla scuola” spiega Emiliano, “ipotizza che la esecuzione della campagna vaccinale della scuola sarà più lunga del periodo di vigenza della ordinanza stessa. Che per tale motivo si deve ritenere che la ordinanza stessa sarà inevitabilmente prorogata e che tale eventuale proroga sacrificherebbe troppo a lungo il diritto alla didattica in presenza degli studenti introducendo, per la ammissione alla didattica in presenza per ragioni familiari non diversamente affrontabili, un limite di presenza massima del 50 per cento in ogni classe, giudicato troppo restrittivo. I provvedimenti dei giudici non si discutono, se non impugnandoli e quindi mi atterrò a questa regola” dice ancora il governatore, “è stata sospesa una mia ordinanza finalizzata a salvaguardare la vita del personale della scuola in vista dell’esplosione della pericolosa variante inglese. La sospensione è stata concessa per evitare un danno al diritto alla frequenza in presenza, non essendoci dubbio che la scuola pugliese ha anche un mezzo alternativo di didattica che è quella digitale integrata a distanza. In ogni caso, per evitare contrasti col provvedimento del giudice, sto per emettere un’ordinanza che lega la temporanea sospensione della didattica in presenza ad un termine per la esecuzione della campagna vaccinale nelle scuole. Con questo si soddisfa un’esplicita richiesta di motivazione”.

“Sono costretto ad intervenire per evitare che domani le scuole siano improvvisamente invase, in mancanza di provvedimenti di regolazione sanitaria, da tutti gli studenti in presenza con danno gravissimo per la salute del personale scolastico in piena pandemia da variante inglese che ormai sta sostituendo le altre meno pericolose e meno contagiose” incalza Emiliano, “tale sospensione della didattica in presenza era stata richiesta unanimemente da tutti i sindacati dalla stragrande maggioranza delle famiglie, sul presupposto del pericolo che un’insufficienza della prevenzione di infortuni sul lavoro da parte delle scuole, potesse pregiudicare la vita e la salute del personale scolastico non ancora vaccinato. Proprio mentre i vaccini si sono resi finalmente disponibili”.

Ritenendo fondata questa posizione del sindacato Emiliano annuncia che “adotterà immediatamente un’altra ordinanza che, tenendo conto dei rilievi del giudice, tuteli comunque la vita del personale scolastico agganciando la durata della campagna vaccinale per le scuole al periodo di vigenza della ordinanza, rimuovendo il limite del 50 per cento alla presenza contemporanea nelle classi”. Verrà comunque reintrodotto il diritto alla scelta della didattica integrata a distanza da parte delle famiglie che ne faranno richiesta “nell’esercizio del diritto alla salute di ciascuno studente e della famiglia stessa” conclude Emiliano, “per evitare che qualcuno possa essere costretto da interpretazioni errate a frequentare in presenza nonostante la grave pandemia in atto”.

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