Seconda ondata: nella fascia più giovane il 38 percento dei casi accertati

Introdotti ulteriori dettagli con l'ultimo report di Asl Lecce. Il rapporto tra positivi e persone testate si conferma al livello della scorsa settimana. Significativo l'aumento dei degenti

LECCE - Il rapporto tra esiti positivi e singoli casi testati in provincia di Lecce suggerisce una stabilizzazione della velocità dell'epidemia: era del 12,18 percento nella settimana tra il 6 e il 13 novembre, risulta del 12,37 percento nel report di Asl divulgato nel pomeriggio di oggi e riferito ai sette giorni successivi. La percentuale di positivi sul totale dei tamponi fatti dall'inizio dell'epidemia, compresi i ripetuti, è passata invece dal 4 al 5 percento.

Significativo l'aumento del carico ospedaliero, nel solco di quella considerazione oramai consolidata per cui prima si registra l'aumento dei casi, poi quello dei ricoveri e quindi dei decessi. Il ragionamento vale anche nel caso di decremento: prima si scende, poi si riducono i ricoveri e, infine, le morti. 

Carico ospedaliero: 42 degenti in più

Il numero di degenti (cioè pazienti attuali) è passato da 100 al 13 novembre a 142 a questa mattina, di cui 97 a Lecce (Vito Fazzi e Dea) e 45 a Galatina. Nello specifico della struttura ospedaliera del capoluogo 17 si trovano in Anestesia e Rianimazione, 36 in Malattie Infettive, 44 in Pneumologia (Dea); Al "Santa Caterina Novella" 28 sono in Malattie Infettive, 13 in Medicina interna Covid e 4 in altre unità operative Covid. Tredici sono stati i decessi negli ultimi sette giorni. Le persone dichiarate guarite nel corso della settimana sono state 330: i dimessi sono stati 12, per gli altri si è trattato della conclusione con tampone negativo dell'isolamento fiduciario. 

Infezioni per età: raddoppia la fascia più giovane

Il report odierno - a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo ed elaborazione dati di Carlo Indino - contiene una novità, la suddivisione dei dati dell'epidema in due ambiti temporali: il primo dal 29 febbraio al 31 luglio, il secondo dal 1 luglio a oggi. Ebbene, prendendo in considerazione le infezioni per classe di età, quella che va da 0 a 35 anni è passata dal 19 al 38 percento. In aumento di un punto anche quella dai 36 ai 49 anni, mentre per tutte le altre fasce anagrafiche si registra un calo a significare lo spostamento del baricentro dell'epidemia sui più giovani. Si è abbassata dunque l'età mediana: per gli uomini da 54 a 43 anni, per lo donne da 58 a 46. Lo slittamento spiega anche (insieme al miglioramento dell'approccio terapeutico) la riduzione tra un'ondata e l'altra del numero dei decessi (da 76 a 25), nonostante un numero molto superiore di casi accertati (da 561 a 3021). Ancora: nella prima fase il 53 percento dei casi positivi era riferito a maschi, nella seconda la percentuale è scesa al 47. 

L'incidenza nei comuni: media 2,6 casi ogni mille abitanti

Un altro elemento nuovo rispetto ai report precedenti è l'introduzione dell'incidenza dell'epidemia per abitanti in ogni singolo comune della provincia: la media è di 2,6 casi su mille residenti. Il capoluogo è a 2,2 casi, mentre sopra la media sono: Alessano con 3,7; Andrano, 2,8; Arnesano 3; Calimera 4,1; Cannole 5,4; Carpignano Salentino 7,2; Casarano 2,7; Diso 3,4; Giurdignano 3,1; Martano 3,6; Melendugno 6,2; Melissano 3,7; Miggiano 3,2; Minervino 3,4; Montesano Salentino 4,9; Morciano 2,8; Novoli 3,2; Ortelle 5,6; Patù e Poggiardo 3; Racale 3,9; Ruffano 5,5; Salice Salentino 2,8; Sanarica 3,4; San Cesario di Lecce 3; Sannicola 3,3; Santa Cesarea Terme 3; Sogliano Cavour e Specchia 2,8; Supersano 4,4; Taurisano 17,5; Tiggiano 4,2; Tricase 3,2; Ugento 3,6; Veglie 2.7; Zollino 4,7 e Castro 3,4; Porto Cesareo 4,1.

Gli incrementi maggiori

I comuni nei quali, nel corso della settimana, si è registrato un chiaro incremento sono Alessano, da 13 a 23; Calimera da 16 a 28; Campi Salentina, da 9 a 22; Carmiano, da 15 a 30, Casarano da 35 a 53; Cavallino, da 19 a 33; Copertino, da 17 a 34; Galatina, da 50 a 66; Gallipoli, da 35 a 45; Lecce, da 175 a 215; Leveran, da 10, a 34; Maglie, da 22 a 32; Martano, da 12 a 32; Melendugno, da 39 a 62; Nardò, da 23 a 41; Novoli, da 11 a 25; Racale, da 27 a 42; Ruffano, da 34 a 53; Salice Salentino, da 10 a 23; San Cesario di Lecce, da 14 a 24; Squinzano, da 19 a 28; Tricase, da 47 a 56; Ugento, da 32 a 45; Veglie, da 29 a 37, Porto Cesareo da 17 a 26.

Drive through anche a Nardò

Asl Lecce ha comunicato che da domani, sabato 21 novembre, sarà operativa la postazione di drive through per l’esecuzione del tampone nasofaringeo anche a Nardò (zona industriale, località Boncuri). Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13. Il tampone è riservato alla persone indicate da Asl, per le quali viene fatta una prenotazione. La struttura è stata attivata in collaborazione con la Marina Militare.

Scarica il Report Asl 20 novembre

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