Domenica, 13 Giugno 2021
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Sensibile calo del numero dei ricoverati: in un mese 700 in meno

I pazienti nelle strutture Covid della regione sono ora 1.542. Il dato dell'incidenza a sette giorni di nuovi casi mostra un miglioramento anche nella provincia di Lecce, finora piuttosto in controtendenza

Un reparto Covid del Dea, a Lecce (foto di archivio).

LECCE – Sono 684 i test risultati positivi in Puglia sugli oltre 11.600 testati. I casi confermati in provincia di Lecce risultano 132.

L’incidenza a sette giorni per 100mila abitanti è di 138 nuove diagnosi di infezione su scala regionale e di 140 nel dettaglio del territorio salentino. Dopo Campania e Valle D’Aosta la Puglia ha l’indicatore più alto – la media italiana ieri era di 111 -, ma in termini assoluti ora si tratta di un carico più sostenibile grazie a una discesa che nell’ultimo mese si è progressivamente consolidata.

Il confronto con i valori di una settimana addietro, rispettivamente di 188 e 153, rende bene l’idea di un trend ancora in netta discesa e anche per la provincia di Lecce, che era rimasta sempre piuttosto in controtendenza, la variazione questa volta è tangibile (-9 percento).

Il miglioramento generale di questa fase si apprezza anche dal punto di vista del carico ospedaliero: i pazienti ricoverati nei reparti Covid della regione sono 1.542, con una riduzione di 65 posti letto rispetto a ieri e di 707 rispetto alla situazione di un mese addietro. In pratica si ripropone il quadro della prima parte di marzo (erano 1.571 l'11 marzo), dopo i quali si era registrata una progressiva escalation di ingressi in ospedale.

L'incremento del dato dei guariti è stato di 1.439 unità. I decessi sono stati 24, di cui due di residenti in provincia di Lecce. Il numero dei casi attuali di Covid in Puglia è di 42.682.

Leggi il bollettino dell'11 maggio

Chiuso Santuario della Coltura a Parabita 

Come annunciato direttamente dai reggenti della basilica da ieri il Santuario di Maria Santissisma della Coltura a Parabita è rimasto chiuso per tutta la giornata di oggi per una sanificazione completa e comunque fino a esito negativo del tampone di tutti i frati. La decisione è stata assunta dopo che padre Pino è stato ricoverato presso l’ospedale “Panico” di Tricase a causa di una polmonite da covid che ne ha peggiorato lo stato di salute già compromesso.

Come da protocollo è partita la tracciabilità dei contatti e la disposizione della quarantena fiduciaria per i frati ospiti del convento del santuario parabitano. Nella giornata di oggi l’esito dei primi tamponi effettuati nelle scorse ore ha dato esito negativo, ma si attende l’esito del secondo test che verrà effettuato nei prossimi giorni. Raccolti nella preghiera per il confratello colpito dal contagio, i frati continueranno il loro periodo di quarantena sino alla nuova disposizione dell’autorità sanitaria.      

Aggiornamento sulla campagna vaccinale

Sono 1.678.555 le dosi di vaccino anticovid somministrate sino ad oggi in Puglia con il dato aggiornato alle  18. E proseguono a buon ritmo anche le prenotazioni avviate dal pomeriggio di ieri per le fasce d’età dei 59 e 58enni hanno raggiunto già quota 29.279 registrazioni, di cui 12.166 nella giornata odierna. Le prime vaccinazioni di questa fascia partiranno da domani e saranno circa 1.600 le persone che riceveranno la prima dose in tutta la regione.

In provincia di Lecce si è raggiunta la quota totale di 342.021 vaccini somministrati, di cui 223.796 prime dosi. Sono state circa 6.500 le dosi inoculate nella giornata di ieri. Rilevante il contributo dei nuovi centri comunali, in ordine di tempo allestiti anche a Porto Cesareo, Tricase, Uggiano, Santa Cesarea, Ortelle, Castrignano de Greci, Andrano, Surano, San Cassiano.

Prosegue la vaccinazione, con prime e seconde dosi, dei pazienti fragili: è in corso oggi, presso il punto vaccinale del Dea del Vito Fazzi, la seconda seduta di vaccinazione per pazienti rari e fragili in ambito reumatologico e immunologico. Da domani, 12 maggio, riparte nei 12 hub vaccinali di popolazione (aperti dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 21), la vaccinazione della fascia tra 60 e 69 anni.

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