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Serrata per il Covid-19, suolo pubblico e Tari rinviate per far respirare i commercianti

La giunta comunale di Gallipoli ha deliberato i primi provvedimenti per alleggerire la pressione fiscale per i locali costretti a chiudere. A Nardò anticipo di fondi della tesoreria

GALLIPOLI/NARDO’ - Serrata forzata e necessaria e attività commerciali e imprenditoriali nella prostrazione economica più profonda chiedono sostegno immediato alle istituzioni. In tale direzione, oltre a Lecce, anche in altri due Comuni ad alta densità di popolazione e di attività commerciali e turistiche quali Gallipoli e Nardò, già falcidiate nei mesi scorsi dall’emergenza  maltempo, si varano le prime misure urgenti in materia di tasse e tributi comunali. A Gallipoli la giunta comunale, retta dal sindaco Stefano Minerva, proprio oggi ha approvato e reso noto delle misure urgenti a sostegno delle attività commerciali anche alla luce delle restrizioni sugli spostamenti imposte dai decreti governativi.

“Tenendo conto della vocazione turistica del territorio di Gallipoli, si è ritenuto doveroso mettere in atto alcuni provvedimenti con la precipua finalità di alleggerire in questa fase storica, in capo ai titolari delle attività commerciali interessate, la pressione della fiscalità locale direttamente collegata alla presenza turistica sul territorio comunale” spiega direttamente il primo cittadino Minerva, “dopo le richieste fatte dai commercianti e il confronto avuto con l’associazione di categoria locale, rappresentata dal presidente Matteo Spada, che ringrazio per l’impegno e la dedizione, abbiamo analizzato, con gli uffici preposti, la fattibilità delle stesse. Abbiamo dunque accettato le richieste fatte e su tutto ciò che è di competenza strettamente comunale, ci saranno importanti agevolazioni”.  

Nello specifico i primi provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale hanno dunque stabilito, in questa fase restrittiva dettata dall’emergenza Covid-19, il rinvio della tassa sull’occupazione del suolo pubblico e la possibilità di utilizzare la tariffa agevolata anche ad un periodo successivo a quello di scadenza. Disposta anche la sospensione delle tasse, con scadenza nel mese di marzo, ovvero sia quelle legate al suolo pubblico che quelle relative alla pubblicità. Le prime bollette della Tari inoltre sono ad oggi posticipate a luglio con possibilità di pagamento fino a gennaio 2021 senza alcuna mora a carico. “Inoltre  abbiamo chiesto all’Anci” conclude il sindaco Minerva, “di farsi carico di tutte le sospensioni delle tasse nazionali con scadenza in questo periodo e agevolazioni su una serie di questioni per ottenere una maggiore flessibilità”.

A Nardò “anticipo” di 12milioni di euro

A Nardò intanto con un provvedimento varato nella giornata di ieri la giunta comunale guidata dal sindaco Pippi Mellone, sempre osservando le prescrizioni in tema di prevenzione e contenimento del Covid-19, ha autorizzato l’anticipazione di tesoreria per un importo di oltre 12 milioni e 270 mila euro. La somma è garantita dalle entrate correnti del Comune di Nardò (con diritto del tesoriere di rivalersi sulle medesime per il recupero del credito) e servirà adesso a pagare tutte le fatture sospese e quindi a immettere liquidità sul territorio per sostenere famiglie, lavoratori e imprese in questa difficile fase economica e sociale causata dall’emergenza sanitaria.

“Questa misura non comporta indebitamento per l’ente, ma rende immediatamente disponibili più di 12 milioni di euro, attraverso la nostra tesoreria comunale” spiega il primo cittadino, “abbiamo quindi la liquidità per pagare velocemente e prioritariamente imprese, aziende, lavoratori e famiglie che hanno crediti col Comune di Nardò. Certo commercianti, artigiani, artisti e professionisti hanno bisogno anche di altro e aspettiamo il Governo centrale per questo. Ma ognuno deve fare la sua parte e questa è una misura straordinaria che mettiamo in campo per affrontare questo momento difficilissimo. Siamo al lavoro giorno e notte. Ai cittadini chiediamo solo di starci accanto e di non uscire da casa”.

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