Martedì, 15 Giugno 2021
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In sette giorni 1.367 nuovi casi. Asl: "Siamo in piena terza ondata"

Il report settimanale fotografa una situazione epidemiologica delicata: mai così alto il rapporto tra esiti positivi e persone sottoposte a tampone. Oltre cento gli accessi negli ospedali per ricoveri. Primi segnali di efficacia del vaccino

LECCE – Non ci saranno – è probabilmente più una speranza che una previsione – report epidemiologici più pesanti di quello odierno, almeno per la provincia di Lecce, e forse proprio per questo è meglio partire da una buona notizia prima di passare a quelle, molte di più, che delineano uno scenario di preoccupazione e che tolgono ogni residua argomentazione ai sostenitori di una eccezione salentina che vorrebbero attendere il raggiungimento della soglia dei 250 nuovi casi ogni centomila abitanti in sette giorni (oggi è di 177, ma due settimane addietro era di circa 80).

La vaccinazione inizia a proteggere gli over 80

La vaccinazione tuttora in corso degli over 80 mostra i primi ma chiari segnali di efficacia: in termini di nuove infezioni, ricoveri e decessi si registra una minore incidenza per quella fascia di età e questo “miglioramento” diventa ancora più tangibile se confrontata - come è stato fatto nel report di Asl Lecce* - con i dati della classe di età immediatamente precedente, quella tra i 65 e i 79 anni alla quale dovrà essere riservato lo sforzo della successiva fase della campagna vaccinale che, va detto subito, nella settimana che si è conclusa oggi ha fatto registrare una flessione: da 16. 564 dosi somministrate nella settimana precedente si è passati a 12.914 in ragione del blocco temporaneo per AstraZeneca (ieri, infine, revocato). Negli ultimi sette giorni, poi, sono state poi inoculate più seconde che prime dosi: in ottomila hanno ricevuto anche il richiamo e di questi la maggior parte è ultraottantenne. Il 4,2 percento della popolazione salentina risulta completamente vaccinata, mentre la prima dose interessa il 9,1 percento dei residenti.

Positivi 1.367 tamponi

I test risultati positivi in questa settimana (12-19 marzo, con aggiornamento alle 10.30) sono stati 1.367 su poco più di 7mila tamponi molecolari con un tasso del 19,5 percento di infezioni riscontrate (nello scorso report era del 15,8). Poco meno di 500 nuovi casi sono associati a persone fino a 35 anni di età. Dei contagi accertati in settimana, 248 si riferiscono a residenti nel capoluogo, 103 a residenti a Squinzano, 78 al comune di Gallipoli, 56 a Nardò, 48 a Lizzanello, 35 a Cavallino e Tricase, 34 a Copertino e così via.

In provincia di Lecce il numero dei casi attuali – al netto quindi di 473 guariti – è passato da 2.150 a 3.034, pari a 3,8 casi ogni mille abitanti. Al di sopra di questa media ci sono Andrano con 4; Arnesano con 5,5; Bagnolo del Salento con 5; Botrugno con 4,5; Campi Salentina con 5,3; Carmiano con 4,4; Castrignano de' Greci con 4,2; Castrignano del Capo con 8,2; Cavallino con 9,1; Corigliano d'Otranto con 5,9; Gagliano del Capo con 9,6; Gallipoli con 8,1; Giuggianello con 4,3; Lecce con 5,4; Lizzanello con 9,9; Martignano con 8,6; Melendugno con 4,0; Miggiano con 12; Monteroni di Lecce con 4,1; Montesano Salentino con 4,5; Nardò con 4; Novoli con 4,5; Patù con 4,2; San Cesario di Lecce con 7,6; Scorrano con 9,8; Seclì con 6,5; Spongano con 4,7; Squinzano con 11,8; Supersano con 6,1; Taurisano con 4; Tiggiano con 6,6; Vernole con 7,8; San Cassiano con 4,5. L’unico comune che al momento non registra casi di Covid sul proprio territorio è quello di Cannole.

Ricoveri: incremento di 104 unità

Un altro dato particolarmente indicativo della delicatezza della fase è quello dei ricoveri registrati in settimana, ben 104. Al netto dei dimessi (e dei decessi) i degenti sono complessivamente 181, con un incremento di 40 rispetto alla scorsa settimana. I reparti sono praticamente al limite della capienza attuale: al “Vito Fazzi” di Lecce sono 24 i posti letto occupati in Anestesia e Rianimazione, 52 in Pneumologia (con un incremento di 15), 29 in Malattie infettive (più due); a Galatina sono 43 (più uno); nella lungodegenza a San Cesario di Lecce i ricoverati sono adesso 33, mentre una settimana addietro erano 15. Il numero dei decessi per complicanza da Covid, da inizio pandemia, è di 369 con un aumento di dieci unità rispetto al report precedente.

Direzione Asl: "Siamo in piena terza ondata"

Il quadro dunque induce alla massima cautela e non è un caso se il report settimanale di Asl, che da un anno scandisce l'andamento epidemiologico sul territorio, sia stavolta accompagnato da alcune indicazioni della direzione generale:"Un dato rilevante nel report di oggi è il balzo del numero dei contagiati e dei ricoveri presso le strutture Covid, segno che siamo in piena terza ondata che solo con l'aiuto e la responsabilità di tutti possiamo superare. Gli operatori sanitari attraverso la riorganizzazione dei servizi anche a costo di trasferimenti da aree noCovid ad aree Covid, gli anziani procedendo alla vaccinazione, riducendo il rischio di esposizione e rimanendo nel proprio domicilio e le fasce giovanili - nell'attività lavorativa e sociale - rispettando le regole previste per la zona rossa".

Scarica il report Asl 19 marzo 2021

*Il report Asl Lecce è a cura di Fabrizio Quarta, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica, con la collaborazione di Angela Metallo ed elaborazione dati di Carlo Indino. Ha contribuito il gruppo di lavoro formato da Valeria Gerardi, Ornella Guida e Donato Rollo

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