Settore extralberghiero, in Puglia si propone la Federazione

Sono oltre 700 i b&b e case vacanze su tutto il territorio che richiedono un riconoscimento di identità specifico. A Lecce, 110 gli associati guidati da Raffaele Bitetti

La Puglia è la prima Regione in Italia che ha preso a gran cuore il comparto extralberghiero, emanando un’ordinanza dedicata e specifica. Questo dà fiato e riconoscimento al percorso di tracciabilità (cis), legalità (scia) e professionalizzazione del settore, elementi di legalizzazione che la futura Federazione promuove a tutto vantaggio della tutela del settore.

In questo periodo di grande reattività al Covid-19, Governo e Regioni hanno emanato decreti di rilancio all’economia, lasciando poca chiarezza nella definizione del comparto turistico extralberghiero: prima del 17 maggio, nessun dettaglio è stato dato né sulla data di riapertura, né sulle modalità della stessa, né tantomeno su eventuali aiuti e supporti.

Solo grazie all’interessamento e alla partecipazione costante e massiccia da parte dei componenti della futura Federazione, è stato avanzato un chiarimento e un’azione di recupero immediata, accolta dall’assessorato al Turismo regionale. Con il supporto dell’assessore Loredana Capone, il presidente Michele Emiliano ha emanato l’ordinanza n.237 del 17 maggio 2020 che chiarisce espressamente l’apertura del settore extralberghiero, con specifica menzione alla caratteristica offerta a “conduzione familiare”. Un vero successo e, in parte, un sollievo per la categoria dell’extralberghiero.

Mentre il Covid-19 sfida la sopravvivenza del turismo locale, la scintilla della comunità d’intenti ha acceso la fiamma dell’organizzazione e della professionalizzazione. Un gruppo di associazioni che rappresenta a oggi più di 700 strutture ricettive su tutto il territorio pugliese, collabora all’unisono con il fine di sostenere il turismo extralberghiero in Puglia e promuoverne la sua peculiarità. Solo nella città di Lecce sono 110 gli associati guidati da Raffaele Bitetti.

bit-2Nuovi scenari, dunque, per l’extralberghiero in Puglia: al via la formalizzazione dell’identità di settore verso la Federazione. Forte dei primi successi di riconoscimento da parte della Regione, continua la spinta di associazionismo ufficiale delle strutture ricettive extralberghiere Pugliesi. Tanti gli obiettivi e gli strumenti. Già attivo un canale di comunicazione a disposizione delle strutture.:federazionextralberghiero_Puglia@gmail.com Proposito comune è costituire una Federazione extralberghiera regionale che farà della legalità e della professionalità il cavallo di battaglia.

Tanti gli obiettivi comuni cui la futura Federazione aspira: prima fra tutti la professionalizzazione del settore, fino ad oggi frastagliato e danneggiato dalla mancanza di normative ad hoc; o ancora un’offerta turistica di tipo esperienziale, che promuova il fascino architettonico di masserie, trulli, centri e palazzi storici, nonché l’eccellenza dei prodotti enogastronomici degli agriturismi. Si punta anche a una costante interazione con le istituzioni e non per ultimo a una efficace collaborazione con le categorie trasversali (ristorazione, artigianato, natura, territorio) nell’ottica di “fare squadra”, al fine di ottimizzarne l’offerta.

I dati ufficiali di Regione Puglia documentano il potente contributo economico ed occupazionale del settore extralberghiero allo sviluppo del turismo regionale: tra B&B, case- vacanza, affittacamere ed agriturismo, si parla di 1/3 dell’offerta ricettiva da parte dell’extralberghiero sul territorio pugliese e di ben 6,5 miliardi di consumi (euro) che hanno trainato ogni altro settore produttivo.

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Si tratta di un primo importante passo verso la collaborazione coesa in un settore che sta entrando nella sua fase di maturità, e richiede un riconoscimento di identità specifico, affinché possa continuare a contribuire allo sviluppo della Regione Puglia, soprattutto in questo momento storico, tra necessità e “voglia” di ripartenza.

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