Contributi per morosità incolpevole: poche le richieste, centinaia gli sfratti

Solo una manciata di domande e le risorse restano quasi tutte inutilizzate, impedendo così la disponibilità di altri fondi. Il bando sul sito del Comune

Il presidente di commissione Servizi Sociali, Cosimo Murri dello Diago

LECCE – Con 474 sfratti nel 2017 Lecce si conferma una città ad alta emergenza abitativa. Sebbene l’anno precedente fossero 510, il numero di provvedimenti resta comunque elevato, pari a circa un quarto del totale su scala provinciale. Per fornire un sostegno ai cittadini in difficoltà ci sono vari strumenti: uno di questi è il fondo nazionale per la morosità incolpevole, condizione che è alla base della maggior parte degli sfratti.

Vi è però un problema apparentemente paradossale: le domande di accesso si contano sulle dita di una mano sicché i 109 mila euro stanziati per Lecce dalla Regione Puglia sono quasi tutti ancora in cassa e senza l’utilizzo dell’intera somma non si potrà accedere agli ulteriori 254mila euro previsti. 

Della questione si è molto discusso nella commissione consiliare Servizi Sociali presieduta da Cosimo Murri Dello Diago. Tra le cause del mancato ricorso al fondo è stata indicata la rigidità dei requisiti: è destinato ai titolari di un contratto di locazione privata, sono esclusi dalla sua operatività gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e determinate categorie catastali di immobili, è applicabile “per situazioni di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare” dovuta al venir meno del lavoro o a malattie gravi. Tra queste, ad esempio, secondo qualcuno dovrebbe essere compresa la ludopatia. Un primo bando è quindi passato praticamente inosservato e allora si è pensato di ripubblicarlo.

Il contributo può arrivare fino a 8mila euro se il periodo residuo del contratto non è inferiore a due anni, con contestuale rinuncia all'esecuzione dello sfratto; fino a 6mila euro per ristorare il proprietario dei canoni per i mesi di differimento qualora acconsenta al rinvio dello sfratto per il tempo necessario a trovare una adeguata soluzione abitativa all'inquilino; fino a 12mila euro per assicurare la cauzione e il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato.

Sul sito istituzionale si può consultare l'avviso pubblico e scaricare il modulo di domanda: clicca qui

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