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Sì alla distanza, no a mascherine e guanti in spiaggia: il protocollo di Federbalneari

Tra le proposte: una liberatoria sanitaria per gli utenti; gli stabilimenti balneari devono dotarsi di camminamenti unidirezionali di almeno 1 metro per evitare gli assembramenti

Foto di repertorio

LECCE – Si profila una stagione balneare sui generis a causa dell'emergenza coronavirus.

Federbalneari ha infatti stilato un protocollo sanitario e di prevenzione del contagio valido per tutte le spiagge italiane, da condividere con lo Stato e gli enti locali per riorganizzare i servizi e riaprire le spiagge. In tutta sicurezza.

Rimangono fermi i due punti cardine, ovvero il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone e l'assoluto divieto di assembramenti.

Tuttavia, per non compromettere gli effetti benefici dell'esposizione al sole e del bagno in mare, agli utenti non sarà richiesto di indossare mascherine e guanti.

I principali epidemiologi, italiani ed internazionali, non considerano infatti la spiaggia un veicolo per la trasmissibilità del virus.

Agli utenti potrebbe comunque essere richiesto di presentare un'apposita liberatoria sanitaria, una tantum, e sarà richiesto di prenotare l'ombrellone o il lettino avvalendosi di un'applicazione telefonica.

Tra le misure previste, Federbalneari propone agli stabilimenti balneari di dotarsi di camminamenti unidirezionali di almeno 1 metro per  evitare gli assembramenti. I confini della concessione demaniale dovranno essere ben delimitati ed è sospeso temporaneamente il transito sulla battigia da parte dell’utenza, in assenza di preventive verifiche e dell'adozione dei protocolli sanitari.

La Capitaneria di porto sarà sensibilizzata anche al controllo della battigia per evitare le concentrazioni di bagnanti.

Imprescindibile sarà, poi, la quotidiana azione di igienizzazione, sanificazione e disinfezione delle attrezzature da noleggio e dei diversi servizi in dotazione all’impianto balneare, insieme ai locali.

Per quanto riguarda la gestione della spiaggia libera con servizi, la proposta è quella di fissare dei distanziatori mobili sulla spiaggia. Le postazioni libere saranno occupabili dall’utenza.

Federbalneari propone quindi di regolamentare l’accesso in spiaggia individuando la densità di superficie e di delimitare i confini della porzione di arenile libero.

Il concessionario o il gestore di un esercizio pubblico, in virtù della complessità delle misure anti-covid 19 e della eccezionalità del momento storico, potrà richiedere una concessione stagionale straordinaria della porzione di spiaggia libera. Il fine è quello di garantire un servizio turistico di qualità, a costi sociali.

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