“Siamo in ascolto”: il filo diretto del sindacato Uil con le persone fragili

Numerosi professionisti, su base volontaria, hanno aderito al servizio di supporto telefonico per chi soffre di disagi acuiti dall'isolamento. Per la provincia di Lecce si può contattare lo psicologo e psicoterapeuta Guido Scopece

Foto di repertorio.

LECCE – Sentimenti di solitudine e disagio esistenziale: sono questi i rischi che corrono le persone fragili che, costrette a restare in casa per rispettare le disposizioni governative sul contagio del Covid-19, possono vivere male la condizione di isolamento.

Ci sono gli anziani, troppo spesso abbandonati a se stessi, e c'è anche chi vive situazioni di profonda conflittualità con i famigliari o con il partner con cui condivide l'abitazione in condizioni di quarantena.

Il supporto psicologico fornito da professionisti è quindi fondamentale. Insieme agli altri numeri verdi messi a disposizione dei cittadini da diverse associazioni, c'è anche l'iniziativa firmata dalla Uil.

Si chiama “Siamo in ascolto” ed è un servizio di supporto telefonico gratuito, attivato su tutto il territorio nazionale da Uil Pensionati, Uil Scuola rua, Uil Mobbing e stalking e Ada, Associazione per i diritti degli anziani.

Numerosi sono i professionisti che, su base volontaria, hanno aderito al progetto e si sono resi disponibili a prestare aiuto a chiunque ne abbia bisogno.

Per la provincia di Lecce, si può contattare lo psicologo e psicoterapeuta Guido Scopece al numero 345/9787514.

“In questo momento di emergenza nazionale – ha spiegato Ilenia Maruccia, responsabile del Centro di ascolto mobbing e stalking della Uil di Lecce -  è fondamentale seguire le disposizioni del governo e limitare le uscite ai soli casi di necessità”.

“Tuttavia – ha aggiunto - questo potrebbe comportare il rischio di isolare alcune categorie di persone più fragili, come gli anziani o chi vive situazioni di conflittualità con il proprio partner. Questo sportello di ascolto nasce proprio con l’obiettivo di contrastare la solitudine e i disagi che le categorie più deboli vivono in questo periodo. Una guida su come affrontare questa situazione di emergenza, un modo per condividere problemi e sensazioni, al fine di ridurre la sensazione di isolamento, traendo beneficio dal confronto”.

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