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Sicurezza e rinforzi, il sindaco Minerva e il Sap chiedono aiuto al prefetto

Il primo cittadino ha incontrato una delegazione del sindacato autonomo di polizia. E a Lega cittadina scrive al ministro Salvini

Agenti di polizia a Gallipoli (repertorio).

GALLIPOLI - La  stagione estiva è ufficialmente iniziata, ma all’orizzonte non si scorgono novità di rilievo sul fronte della sicurezza e dell’arrivo di rinforzi per le forze dell’ordine. La denuncia circostanziata è arrivata in questi giorni anche dalla segreteria provinciale del Sap, il sindacato autonomo di polizia che con il suo referente territoriale Carlo Giannini ha evidenziato come rispetto all’estate 2017 “le risorse umane per il controllo del territorio sono persino diminuite”.

Nonostante le richieste della Prefettura, reiterate anche quest’anno, per rimpinguare gli organici di polizia e carabinieri e dei reparti della forze dell’ordine del Salento, il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha per ora annunciato la predisposizione del Piano di potenziamento per la stagione estiva che prevede appena sei unità a supporto degli organici in servizio e tutte destinate  al commissariato di polizia di Gallipoli. Gli agenti da aggregare nella città bella dovrebbero entrare in servizio dal 20 luglio e sino al 20 agosto.

Giannni e Minerva-2Proprio sul nodo sicurezza e sulla necessità di incrementare le forze di polizia e il controllo sul territorio in quel di Gallipoli, il sindaco ionico Stafano Minerva ha incontrato in queste ore una delegazione del sindacato autonomo della polizia di Lecce, guidata dal segretario provinciale Carlo Giannini.

Condividendo appieno le necessità espresse dal sindacato circa la necessità di aumentare l’organico del personale della polizia di stato sul territorio salentino, ed in particolare l’insufficiente numero di poliziotti inviati a Gallipoli quali rinforzi estivi, il primo cittadino ha assicurato  che si attiverà con il prefetto Claudio Palomba, per ribadire la necessità di adeguare il numero degli agenti sufficiente a garantire una reale attività di prevenzione a tutela della cittadinanza e dei turisti.

Un impegno istituzionale che la segreteria provinciale del Sap ha apprezzato rivolgendo anche un ringraziamento pubblico all’amministrazione comunale in attesa di sviluppi concreti e rinnovando la disponibilità alla collaborazione sinergica con le istituzioni provinciali e territoriali.  

La Lega di Gallipoli chiama il ministro: “Rinforzi necessari”

Il nodo sicurezza e controllo sul territorio ionico in particolare è stato posto anche all’attenzione del neo ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dal segretario cittadino della Lega di Gallipoli, Guglielmo De Santis, che si è rivolto direttamente al “capitano” del Carroccio per sollecitare un intervento risolutore a quanto stabilito dalle politiche dei suoi predecessori, i ministri Angelino Alfano e Marco Minniti. “La città  di Gallipoli merita attenzione e la questione sicurezza non può essere più rinviabile” scrive De Santis nella richiesta inoltrata a Salvini, “mai come quest'anno la città bella, dove tu sei venuto nel 2016, ha subito la pochezza della politica locale e  nazionale, l'assenza di programmazione turistica e la totale inefficacia dei controlli di pubblica sicurezza.

Matteo Salvini e a destra il coordinatore Guglielmo De Santis-2-2-2Non si può rimproverare nulla agli uomini delle forze dell'ordine, pochi e senza mezzi ma, tanto si deve rimproverare alla incompetenza e superficialità dell'allora ministro dell'Interno”. Un j’accuse pesante quello del salviniano della prima ora, De Santis, indirizzato ai vecchi titolari del dicastero dell’Interno, da Alfano a Minniti, per l’appunto. “Quel ministro (Alfano ndr) che, in pompa magna, venne a firmare il Patto per la Sicurezza” rammenta criticamente il segretario gallipolino della Lega, “ma poi, su richiesta del prefetto di invio di uomini e mezzi, anziché inviare i sessanta agenti promessi, dislocò a Gallipoli solo 17 allievi carabinieri”.

Il segretario della Lega gallipolina dalla sede cittadina di via Lecce sottolinea causticamente come “i cittadini di Gallipoli e le migliaia di turisti non possono e non devono più subire e convivere con scippi, rapine, risse tra bande di stranieri che si contendono i territori dello spaccio e della prostituzione. Gallipoli non merita tale scempio che, tra l'altro lede, irreversibilmente, anche l'immagine dell'intero Salento”. Da qui l’appello finale rivolto a Salvini affinché il ministro “prenda i dovuti provvedimenti del caso dando uno schiaffo morale ai suoi predecessori, perchè Gallipoli merita massima attenzione”. E in poco meno di un mese è già la seconda volta che De Santis si rivolge a Matteo Salvini al fine di attenzionare le problematiche di Gallipoli e del Salento: la precedente sollecitazione era arrivata per richiedere un intervento del nuovo Governo contro “l’ingiusta” chiusura e la perdita dei posti di lavoro nei call center di Progetto Vendita.

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