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Sindacati denunciano le condizioni di lavoro in Fse: “Baricentrismo nella gestione del personale”

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno scritto una lettera all’amministratore delegato della società di trasporti, Giorgio Botti, per rappresentare vecchi e nuovi nodi

LECCE – Scrivono all’amministratore delegato di Fse e denunciano le “pessime condizioni di lavoro”, a cui si sommano i disagi dovuti all’aria condizionata mal funzionante e la lentezza dei convogli. Si surriscaldano le temperature tra i dipendenti della società di trasporti  che, più di ogni altra cosa, lamentano l’entrata in vigore del nuovo orario, a partire dallo scorso 12 giugno, che avrebbe contribuito a peggiorare un quadro già descritto come critico. Con una lettera inviata all’ad di Fse, Giorgio Botti, i sindacalisti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno scoperchiato i problemi relativi a una nuova turnazione ritenuta penalizzante per il territorio salentino.

A determinare le criticità, a detta dei sindacati, tre fattori. In primis il sottodimensionamento dell’organico, reputato insufficiente a garantire la regolarità del servizio. In secondo luogo i turni sono considerati “stressanti”: in alcuni casi supererebbero le 8 ore di lavoro effettivo al giorno, in totale contrasto con la normativa. Ultimo nodo ancora irrisolto: una programmazione dei trasferimenti  che ha creato, nelle ultime settimane, “un’inspiegabile sperequazione del personale tra l’area di Lecce e quella di Bari, con la prima in forte affanno. Una strategia discutibile, soprattutto alla luce del fatto che oggi per sopperire alla mancanza di personale dell’area leccese, Fse è costretta ad inviare personale in trasferta da Bari, con aggravio dei costi”, scrivono le tre sigle sindacali, denunciando una forma di “baricentrismo” nella gestione del personale.

A questi inediti disagi si sommerebbero quelli più vecchi, subiti da macchinisti e capotreni. E dagli stessi viaggiatori. “Non ci sono impianti di climatizzazione nella sala sosta di Lecce e, ancor più grave, su numerosi treni i condizionatori sono mal funzionanti; non ci sono sale sosta a Casarano e Maglie; mancano i servizi igienici nella stazione di Otranto; a Lecce il percorso per raggiungere i piazzali di partenza sono dissestati e pericolosi, esattamente come l’intero piazzale dell’ottavo binario (insicuro per personale ed utenza); infine numerosi agenti sono ancora privi di vestiario e accessori indispensabili come scarpe antinfortunistiche adatte al servizio ed alle temperature estive”, sottoscrivono in una nota i referenti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal: Fabrizio Giordano, Giovanni Conoci, Franco Demarindis e Antonio Rizzini.

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