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Il sindaco: "Tenacia e pazienza: possibile proroga delle misure di prevenzione"

Nell'aggiornamento dalla sede comunale, Salvemini ha fatto intendere che lo scenario più probabile dopo il 3 di aprile è il prolungamento del distanziamento sociale per contenere la diffusione del Covid-19

LECCE – Pazienza, tenacia, tempra: il sindaco di Lecce ha chiesto ai suoi concittadini di tenere duro per affrontare l’emergenza sanitaria in corso e ha confermata quella che appare oggi l'ipotesi più probabile, che cioè le misure di contenimento saranno prorogate oltre il 3 aprile, data di scadenza fissata con il decreto dell’11 marzo.

Da qui all’inizio del prossimo mese, comunque, sarà l’andamento della curva epidemiologica a suggerire agli esperti e al governo come procedere oltre. Per quanto riguarda la provincia di Lecce si registrano 38 casi di contagi per una media in rapporto alla popolazione, ha spiegato il sindaco, leggermente inferiore a quella regionale (6 contro 6.2). Le previsioni, ha confermato il sindaco, sono di un incremento ma l’obiettivo è quello di contenere la diffusione. Per riuscirci la raccomandazione è sempre la stessa: “Restiamo a casa”.

Dal punto di vista del rispetto delle disposizioni, soprattutto quella del distanziamento sociale, Salvemini si è detto abbastanza soddisfatto della risposta dei concittadini: “Mi sembra largamente positiva, le strade e le piazze sono pressoché deserte. Ci sono però ancora episodi di inconsapevole superficialità o di colpevole negligenza che stiamo contrastando con l’impiego della polizia locale: raccogliamo tutte le segnalazioni e le condividiamo con le forze dell’ordine”.

Infine, il sindaco è tornato sul delicato tema dei salentini che ancora in queste ore stanno facendo rientro a casa, dall’estero o da altre regioni: “Le linee ferroviarie e aeree non sono interrotte, sono stati soppressi i notturni. Si può partire per esigenze che sono verificate già in partenza. Ieri sera sono arrivati in 43, oggi giungeranno a lecce treni da Venezia, Roma e Milano: tutti i viaggiatori vengono controllati da Polfer, registrati in arrivo a Lecce e informati dell’obbligo di quarantena. Bisogna comunque precisare, e questo sembra non ricordarlo nessuno, che sui treni in circolazione ci sono anche i pendolari le cui prestazioni sono necessarie e richieste sul posto di lavoro. 

In mattinata, presso l’ex Foro Boario è arrivato anche l’ultimo degli autobus di linea previsti, con tre persone a bordo con destinazione Lecce e altre sei diretti verso altre località nel Salento. Come già avvenuto nei giorni scorsi, ad aspettarli la polizia locale e il personale del 118.

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