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Venerdì, 19 Agosto 2022
Impianti telefonici

Sirti, proclamato sciopero: per Fiom Cgil eccessivo il ricorso al subappalto

Sono circa 80 i lavoratori alle dipendenze della sede di Galatina. Il sindacato lamenta anche una scarsa trasparenza sui piani aziendali e un deterioramento delle corrette relazioni tra le parti

LECCE - Fiom Cgil ha proclamato per venerdì una giornata di sciopero dei dipendenti della Sirti di Galatina, azienda attiva su tutto il territorio nazionale nell'installazione e riparazione degli impianti telefonici. Nella sede salentina gli occupati sono circa 80, tutti con competenze molto qualificate. 

Lo sciopero è stato indetto per una serie di motivi che il sindacato ritiene meritevoli di un definitivo chiarimento: dalla degenerazione delle relazioni sindacali all'assenza di trasparenza sui piani aziendali, dal ricorso ritenuto eccessivo del subappalto all'organizzazione del turni di lavoro, senza dimenticare la questione della sicurezza. L'appuntamento è per le 7.45 davanti ai cancelli dell'azienda.

“Nonostante il confronto e i tentativi di mediazione esperiti a tutti i livelli dalla nostra organizzazione, persiste la condotta della Sirti di Galatina, che fa spregio di diritti e dignità dei lavoratori, in totale assenza di trasparenza rispetto ai piani aziendali complessivi, accompagnata da una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro, degli ammortizzatori sociali e delle attività subappaltate - ha commentato Ciro Di Gioia, segretario generale della Fiom Cgil Lecce -. Si assiste ormai da tempo, ad una progressiva ed incomprensibile degenerazione delle più elementari pratiche di relazioni sindacali cosicché, quotidianamente, un numero sempre maggiore di attività tipiche della Sirti vengono affidate ad aziende in subappalto. Contemporaneamente i lavoratori vengono collocati in ferie forzate e sono costretti ad una flessibilità dell’orario di lavoro settimanale; alcuni vengono inviati in trasferta presso altri cantieri. Il tutto mentre è ancora vigente il contratto di solidarietà difensivo”.

Di Gioia si è detto preoccupato anche rispetto alle strategie di sviluppo: “La Sirti è un’azienda italiana con una lunga e consolidata storia alle spalle, leader nel settore dell'ingegneria e dell'impiantistica di rete, in prima linea nello sviluppo di servizi e soluzioni innovative per i settori delle telecomunicazioni, dei trasporti, dell'energia e degli impianti tecnologici, un settore destinatario di importanti risorse derivanti dal Pnrr. Eppure decide di puntare in modo assolutamente insufficiente sul potenziamento della pianta organica, sulla formazione, sulla qualità, sulla professionalità e sulla sicurezza sul lavoro. Al contrario decide di puntare sul subappalto, che significa di fatto l’esatto contrario. Questa serie di contraddizioni genera una situazione allarmante, sulla quale è giunta l’ora di fare chiarezza definitivamente".

La replica dell'azienda

In seguito alla pubblicazione della notizia dello sciopero, Sirti ha diffuso una nota con la quale “intende chiarire come la società abbia sempre coltivato e mantenuto con le rappresentanze sindacali unitarie e le organizzazioni sindacali relazioni basate sulla trasparenza e il dialogo aperto e costruttivo. Sirti ribadisce anche in questa sede di aver sempre mantenuto una politica di particolare attenzione verso le proprie persone, considerate una risorsa fondamentale sia per l’azienda che per il Paese, in quanto impegnate a garantire la tenuta della infrastruttura di rete nazionale, servizio quantomai essenziale e di massimo interesse pubblico”.   

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