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Le panchine semi smontate, nella piazza centrale.

Le panchine semi smontate, nella piazza centrale.

“Esci di casa? Io ti tolgo la panchina in piazza”: l’iniziativa dell’amministrazione

Gli operai incaricati dal municipio hanno lasciato soltanto gli scheletri metallici delle panchine, come deterrente ad assembramenti

SANNICOLA – Ancora tanti cittadini non ne vogliono sapere di attenersi agli obblighi imposti dal decreto della Presidenza del consiglio dei ministri, per contenere la diffusione del Coronavirus. In giro con un alibi sempre pronto, nonostante le raccomandazioni di noti epidemiologi, non li fermano neppure le denunce penali che, a centinaia, stanno fioccando su tutto il Salento da parte delle forze dell’ordine. Allora entrano in campo anche alcune scelte degli amministratori. Grottesche ma, si spera, utili. L’ultima, in ordine di tempo, arriva da Sannicola, dove questa mattina i dipendenti del Municipio hanno smontato le panchine di Piazza della Repubblica, per evitare assembramenti. Di anziani, più che altro, avvezzi a chiacchierare durante le ore di sole.

Della serie: “Ve la tolgo quella panchina”. Un operaio incaricato dall’amministrazione ha così sfilato le sedute e gli schienali, lasciando soltanto gli scheletri metallici delle vecchie strutture. A mo’ di deterrente sono stati anche affissi i nastri biancorossi, tipicamente usati per i sigilli, per scoraggiare i cittadini a sedersi. Ma pur volendo, ovviamente, non potrebbero più farlo. La scelta dell’ente locale non è la sola. Altri amministratori, come a Nardò, hanno optato per decisioni impopolari e inconsuete. Il municipio neretino ha infatti persino “chiuso” il lungomare, il mare stesso e il Parco di Porto Selvaggio per scoraggiare scampagnate e ritrovi collettivi.

I social network, inoltre, hanno funto da cassa di risonanza per un messaggio audio, divulgato dal primo cittadino di Ruffano: con l’inno di Mameli come sfondo sonoro, il sindaco ha invitato la propria cittadinanza a rispettare una regola, quella del “nessuno incontri nessuno”. Ma sono soltanto alcune delle iniziative intraprese a livello locale. Se la quarantena collettiva dovesse protrarsi, facendo slittare la scadenza prevista  per il 3 aprile, certamente assisteremo ad altre, insolite (e buffe) iniziative nei vari comuni del Salento.

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