Soccorsi in mare con estremo coraggio. Medaglia al merito per Pinto

Riconoscimento consegnato a Roma da parte del presidente nazionale della Società di salvamento per l’istruttore leccese della guardia costiera ausiliaria Luca Pinto protagonista di numerosi interventi di salvataggio

da sinistra Alberto Tricarico e Luca Pinto

LECCE - Sono giorni di intensa carica emozionale quelli vissuti recentemente per il bagnino di salvataggio e istruttore nelle arti marinaresche, Luca Pinto, coordinatore della Guardia costiera ausiliaria per la provincia di Lecce e protagonista di numerosi interventi di soccorso in mare. In occasione della recente trasferta in quel di Roma per partecipare, con la delegazione delle guardia costiera ausiliaria della Puglia, all’udienza del Papa in Vaticano, l’istruttore leccese ha ricevuto un meritato riconoscimento tributato dalla Società nazionale di salvamento di cui fa parte da tempo. E’ stato il presidente nazionale della stessa società, Giuseppe Marino, a consegnare in piazza San Pietro la medaglia al merito in argento con relativo attestato, che il sodalizio ha inteso conferire a Pinto in relazione alle sue attività di soccorso e salvataggio in lungo e in largo sul litorale salentino.

“Per aver contribuito in maniera efficace e determinante, con perizia marinaresca e grave rischio personale, al salvataggio di innumerevoli pericolanti in mare, dimostrando non comuni doti di intraprendenza ad operare efficacemente in condizioni di circostanza, coordinando l’azione dei presenti, poneva in essere soluzioni efficaci con mezzi di contingenza, chiaro esempio di elevata professionalità, silenziosa generosità, impareggiabile altruismo” la motivazione che si legge nell’atto di conferimento della medaglia la merito. Ad accompagnare Luca Pinto in quel di Roma, oltre al presidente nazionale della Società di salvamento, Marino, anche il presidente regionale della Guardia costiera ausiliaria (costola della Società nazionale di Salvamento che opera in supporto alle attività del corpo delle capitanerie di porto compiti di protezione civile, salvataggio e tutela ambientale), Alberto Tricarico.

I tre rappresentanti della Società di salvamento si sono ritrovati nuovamente insieme a pochi giorni dalla partecipazione al salone Sun di Rimini, dove si è svolta una delle ultime presentazioni itineranti del libro dal titolo “Perchè altri possano vivere-Storie di un soccorritore acquatico”, di cui è autore lo stesso Luca Pinto e nel quale racconta sia la difficile fase della formazione, sia tre episodi realmente avvenuti tra la scogliera di Torre Sant’Andrea, la Grotta della Poesia e al largo di Torre San Giovanni di Ugento, in cui s’è trovato a operare in prima linea. L’obiettivo, sotto la superficie di una narrazione a tratti avvolgente e adrenalinica, è soprattutto quella di educare al rispetto del mare, che può celare insidie letali.

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