Soleto piange la scomparsa del medico Costantini. Era tra gli ospiti della rsa

Si è spento nella giornata di venerdì al Dea di Lecce il neurologo noto per la cura dei pazienti affetti da Parkinson. Era in riabilitazione a “La Fontanella” nei giorni critici del focolaio

SOLETO - La comunità di Soleto piange un nuovo lutto legato, anche se solo parzialmente, alle complicanze acuite dal Covid 19 e dal focolaio registrato nelle scorse settimane presso la struttura della rasa “La Fontanella”. Nella giornata di venerdì si è spento presso l’unità di rianimazione del Dea di Lecce il noto neurologo Antonio Costantini, 68anni, professionista molto stimato nel Salento e nel suo paese e ricercatore d’avanguardia principalmente nel trattamento dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson.

Il medico di Soleto era stato ricoverato da alcune settimane presso il “Vito Fazzi” di Lecce per un aggravamento del suo stato di salute. Era anche lui tra gli ospiti della residenza socio assistenziale de “La Fontanella” nella quale si era temporaneamente trasferito per avviare un ciclo di terapia riabilitativa a seguito di un ictus che lo aveva colpito recentemente mentre svolgeva ancora la sua preziosa attività medica in quel di Viterbo. Il neurologo era risultato positivo ad un primo tampone effettuato sugli ospiti della struttura, ma nel corso delle settimane, e a seguito del ricovero ospedaliero, si era negativizzato. Nelle scorse ore il suo quadro clinico si era però aggravato sino a determinarne la morte. Sale così a venti il numero delle vittime tra gli ex ospiti della rsa di Soleto legate direttamente al Covid o per complicanze indirette per le altre patologie pregresse e aggravate dal contagio del virus.

A comunicare la triste notizia e ad esprimere il cordoglio della comunità di Soleto, è stato anche il sindaco Graziano Vantaggiato. “Brutta notizia per la nostra comunità” ha scritto in un post il primo cittadino, “è venuto a mancare il dottor Antonio Costantini, medico, uomo di scienza e professionista stimato, innamorato del suo lavoro e della nostra Soleto. Lo avevo chiamato tempo fa per complimentarmi delle sue grandi scoperte, pur non conoscendolo personalmente. Ho trovato una persona eccezionale di una umiltà unica come solo i grandi sanno essere. La terra ti sia lieve dottor Antonio, come mi avevi autorizzato a chiamarti”.

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Il professor Antonio Costantini, ha lavorato a lungo presso il reparto di riabilitazione Neuromotoria di Villa Immacolata a San Martino al Cimino (Viterbo). Per diversi anni ha curato i pazienti affetti dal morbo di Parkinson attraverso la somministrazione di alte dosi di vitamina B1. Da sola, o associata alla Levodopa, la cura ha fornito risultati ritenuti dalla comunità scientifica spesso sorprendenti. Il neurologo, primo in Italia, ha infatti curato centinaia di pazienti colpiti da questa malattia degenerativa che ha ridato la speranza di guarigione a tanti malati. I risultati sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Tra la comunità soletana c’è già chi ha invitato il sindaco e l’amministrazione comunale a prendere in considerazione l’opportunità di intitolare una strada alla memoria del luminare e illustre concittadino.

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