menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sos cybershaming: il progetto promosso da due ragazzi di Trepuzzi

Federico Vergallo e Francesco Sanghez, appoggiati dall’amministrazione comunale, terranno in streaming cinque incontri per sensibilizzare la comunità su un fenomeno molto diffuso

TREPUZZI- Si chiama “Sos cybershaming- Conoscere la rete per essere liberi” il progetto sul fenomeno dilagante del cybershaming (letteralmente “vergogna elettronica”), ideato da Federico Vergallo e promosso da Francesco Sanghez, informatore della Questura, che partirà col primo incontro in streaming venerdì 18 dicembre alle 18, disponibile su tutte le piattaforme ufficiali del Comune di Trepuzzi.

Il progetto, appoggiato dall’amministrazione comunale, dall’assessorato alle Pari opportunità e la commissione cittadina per le Pari opportunità, che ha rilevato la necessità e l’urgenza di attivare una campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza e, in particolare alle famiglie e ai minori sul fenomeno dilagante del cybershaming, sarà suddiviso in cinque incontri in streaming. Ospite d’onore nel primo webinar sarà Marina Borrometi.

Le tematiche relative al cyberbullismo e alle sue sfaccettature saranno trattate con una serie di seminari informativi da esperti che fanno capo allo studio di psicologia InnovaMenti (composta dalla dottoressa Ilenia Miglietta e Alessandra Albanese), da condurre in modalità telematica e diffusa sui canali social istituzionali.

Con la rivoluzione tecnologica e l’avvento di internet e dei social media, il bullismo ha trovato un nuovo campo d’azione, maggiormente efficace e paradossalmente più sicuro per gli aggressori, in quanto, il world wide web fornisce non solo la garanzia dell’anonimato, ma anche il vantaggio di godere di una platea a dismisura più vasta e di un branco di affiliati sostenitori indefinitamente più numeroso.

Basti pensare che già nel 2018, l’85,8 per ceno dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 17 anni di età ha utilizzato quotidianamente il telefono cellulare e il 72% per cento dei ragazzi/e in quella stessa fascia di età naviga in Internet tutti i giorni, esponendosi a dei rischi sempre maggiori.

Recentemente, proprio il territorio salentino è stato teatro di cruente manifestazioni di cybershaming. La pratica più diffusa consisteva nell’impossessarsi di foto “rubate” da profili Instagram e pubblicate sul canale Telegram, allegando a queste commenti sessisti e violenti. Tenuto conto dei dati e dell’avanzamento incontrollato del fenomeno trattato, il progetto intende promuovere una campagna di prevenzione che punta all’acquisizione delle competenze necessarie per riconoscere ed evitare il manifestarsi di tali fenomeni che sempre più ci riguardano da vicino.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento