Giovedì, 24 Giugno 2021
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Ambito sociale territoriale: fumata bianca per la stabilizzazione

Il Comune di Lecce ha approvato la delibera per la sua quota parte di 21 figure professionali. Nei mesi scorsi lavoratori e sindacati hanno incalzato le amministrazioni interessate

La foto si riferisca a una manifestazione delle lavoratrici, a febbraio.

LECCE - Si è conclusa con la previsione della stabilizzazione di 21 figure professionali da parte del Comune di Lecce la "vertenza" relativa all'Ambito territoriale sociale che per mesi ha impegnato lavoratrici, sindacati ed enti locali in un lungo confronto per scongiurare la scadenza del contratto. 

Palazzo Carafa, che è l'ente capofila, si fa carico della sua quota parte: 15 assistenti sociali, quattro funzionari amministrativi, una educatrice professionale e una mediatrice sociale. La giunta Salvemini ha approvato questa mattina la modifica del Piano del fabbisogno del personale recependo un atto di indirizzo espresso a febbraio dal Coordinamento politico istituzionale dell'ambito. 

La stabilizzazione è garantita dalle risorse da un fondo istituito dalla Legge di stabilità del 2016 per la copertura dei livelli essenziali delle prestazioni di assistenza sociale: “Con l'impegno alla stabilizzazione di queste ventuno lavoratrici dell'Ambito diamo esito positivo a una vicenda delicata e complessa, resa ulteriormente faticosa per le difficoltà finanziarie nelle quali si trova il Comune in questo momento  - ha dichiara il sindaco Carlo Salvemini –; oggi possiamo esprimere soddisfazione perché insieme alle lavoratrici tuteliamo un patrimonio di esperienza, servizi, capacità, di grande valore per i cittadini destinatari dei servizi di welfare della città".

“È un passo fondamentale per garantire la tenuta del sistema del Welfare locale, che finora è stata periodicamente a rischio a causa della precarietà lavorativa del personale, costretto a continue battaglie per vedersi riconosciute proroghe contrattuali che la legge non consentiva più – ha commentato l’assessore al Welfare Silvia Miglietta –, in questa vicenda così articolata, prima in seno al Coordinamento politico istituzionale, poi nell’interlocuzione con la Regione Puglia e Anci, il Comune di Lecce ha svolto pienamente il proprio ruolo di capofila, andando a indicare e a praticare soluzioni concrete per garantire nell’interesse pubblico i servizi essenziali per tanti nostri concittadini, assieme alla stabilizzazione delle assistenti sociali del servizio sociale professionale e degli amministrativi dell’ufficio di Piano, personale altamente qualificato e dotato di esperienza che rappresenta un patrimonio per la comunità. Ringrazio il sindaco, che ha seguito in prima persona questa difficile vicenda, i dirigenti Raffaele Parlangeli e Antonio Guido per il lavoro svolto e gli amministratori dei Comuni dell’Ambito che con noi si sono misurati su questo passaggio estremamente complicato. Insieme alle organizzazioni sindacali ora porteremo a termine la stabilizzazione delle lavoratrici, continuando a lavorare per garantire ai nostri concittadini più fragili i servizi ai quali hanno diritto”.

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