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Per i Giochi del Mediterraneo

Stadio, in arrivo i fondi per il restyling. Ora si spinge per ottenere la copertura

Il presidente dell’Us Lecce ha mostrato il progetto di fattibilità tecnico economica per riqualificare il Via del Mare e si è detto ottimista sulla possibilità che vengano trovati anche i denari per completare l’opera

LECCE – Manca “solo” il via libera della Corte dei Conti sulla congruità delle somme e poi il primo masterplan per gli impianti dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 sarà pronto per la fase più concreta, quella dell’affidamento dei lavori e della cantierizzazione in una cornice che ci si augura possa essere la più veloce possibile.

Lo ha detto oggi il presidente dell’Us Lecce, Saverio Sticchi Damiani, nel corso di una conferenza stampa nella quale ha mostrato gli interventi di riqualificazione studiati per lo stadio di Via del Mare, pari a circa 11 milioni di euro. Aggiungendo anche di avere la “fondata speranza” che nei prossimi giorni maturino le condizioni per ottenere, nell’ambito del secondo masterplan, una somma ancora superiore per realizzare la tanto attesa copertura delle tribune.

Il numero uno del club di via Costadura ha esortato le testate di informazione presenti e in generale l'opinione pubblica a spingere, ciascuno per le proprie possibilità, affinché nei piani alti del governo, dove tutto si decide, trovi accoglienza la richiesta di investire sulla copertura. In tal senso Sticchi Damiani incontrerà il ministro Raffaele Fitto e il commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese: “Non si ripresenterà più questa occasione, dobbiamo farlo adesso” ha ribadito il presidente. Il fatto che si sia esposto su una questione così sentita dai tifosi salentini potrebbe voler dire che abbia già ricevuto una qualche significativa apertura sulla realizzabilità di questo secondo passo.

Del secondo masterplan dei Giochi circolano solo bozze, al momento, e lo stanziamento ipotizzato potrebbe essere complessivamente di altri 100 milioni necessari per completare il quadro delle opere nelle tre province, a partire da quella di Taranto, che ospiteranno le varie discipline. E l’unica certezza, al momento, è che tutto dovrà essere pronto per l’inizio della manifestazione, nel 2026.

Il piano di fattibilità tecnico economica dello stadio è stato affidato dall’Us Lecce agli ingegneri Gaspare Quarta Colosso e Matteo Marsano (Meg srl) e all’architetto Franco Maghenzani (Fma Studio e Consorzio Poliedro) e poi affidato al Comune che lo ha trasferito alle strutture commissariali che si occupano dell'organizzazione dei Giochi. Questo team si è dato una linea guida precisa: riqualificare le funzioni ed esaltare l’architettura del Via del Mare, considerata tuttora valida.

Non un’operazione di radicale rinnovamento, dunque (anche perché i fondi non basterebbero), ma una sistemazione calibrata degli spazi e dei servizi e una valorizzazione architettonica delle strutture portanti. Buona parte degli interventi riguarda la Tribuna Centrale dove si trovano l'area hospitality, ristoro, bar, casa del custode, uffici, con la collocazione di strutture modulari in carpenteria metallica di circa 20 metri quadrati ciascuno. Conservando le strutture portanti ci saranno interventi di valorizzazione estetica dell’ascensore e della passerella di accesso agli sky box, mentre la copertura della Centrale sarà consolidata e riverniciata in grigio argento.

Gli stessi moduli potranno essere utilizzati in altri settori per il punto di primo soccorso e di piccolo ristoro. Saranno ovviamente adeguati i servizi igienici e il grande podio a ballatoio del Crescent della Tribuna Est sarà migliorato per quanto riguarda la pavimentazione, le ringhiere, le scale e potrà ospitare, eventualmente, uno spazio di aggregazione per famiglie e gruppi. Nell'intradosso della parte inferiore, oggi allo stato rustico saranno completati e rimessi in sesto i locali per la sala Gos (sicurezza e videosorveglianza). 

Previsti anche puntuali interventi di riqualificazione per esaltare l’architettura dei telai del Crescent e le forchette a bilancia che sostengono l’anello superiore delle curve e della Centrale In chiusura di conferenza, alla quale ha partecipato anche il direttore generale Giuseppe Mercadante, è stato precisato che nella somma che sta per essere stanziata, salvo improbabili sorprese, è previsto il rifacimento del manto erboso e del sistema di illuminazione. Non è percorribile, al momento, invece, l'idea di un avvicinamento delle tribune al terreno di gioco.

La disponibilità dei fondi per rendere il Via del Mare uno stadio adeguato agli standard contemporanei è un sospiro di sollievo anche per il sindaco della città, Carlo Salvemini. L'ente è infatti proprietario dell'impianto, che è stato poi affidato tramite convenzione al club con annessi oneri manutentivi anche straordinari: “Sono consapevole di questa possibilità di ulteriori stanziamenti, se si dovesse concretizzare sarebbe una bellissima notizia. Ad oggi siamo certi, finalmente, dei circa 14 milioni per lo stadio (11,7) e Palasport di piazza Palio (2,3)”.

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