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Stamattina decedute al Dea di Lecce altre due anziane con Covid-19

La positività al virus riscontrata in ospedale ha aggravato il quadro clinico di una 87enne di Galatina e di un’altra anziana di Salve ospite di una rsa di Montesardo e ricoverata dal 20 marzo scorso per problemi respiratori

LECCE - Sale purtroppo il numero dei decessi in Puglia, legati alla diffusione del coronavirus, dove già questa mattina si registrava la morte del secondo medico su scala regionale, Antonio Lerose di Altamura, in servizio presso l'unità di Otorinolaringoiatria dell'ospedale della Murgia “Fabio Perinei”. Il medico barese è deceduto nell'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dove era ricoverato da circa un mese dopo essere stato contagiato dal Covid-19. Con lui salgono a 137 i decessi tra il personale medico in tutt’Italia. Mentre sempre questa mattina si sono registrati altri due morti con Covid-19 in provincia di Lecce.

La positività al virus ha aggravato la situazione clinica di un’anziana di 87 anni, originaria di Galatina, ed ospitata sino a qualche settimana addietro nella residenza socio assistenziale “La Fontanella” di Soleto. La donna, dopo essere risultata positiva al tampone, era stata ricoverata presso il padiglione Dea del Vito Fazzi di Lecce, ma nella notte appena trascorsa è deceduta. Salgono così complessivamente a quindici gli ospiti della rsa venuti a mancare a seguito dell’esplosione del focolaio nell’ambito della struttura ora gestita, in regime commissariale, dalla Asl di Lecce. Il bilancio, fermo sino alla scorsa settimana a dodici decessi, è salito ancora negli ultimi giorni dopo la morte di un altro anziano di Galatina e di un’altra donna di 84enne venuta a mancare sabato scorso.

Infine sempre stamattina si è avuta conferma della morte di un'altra anziana di 86 anni, originaria di Morciano di Leuca, ma residente a Salve. La donna da molto tempo ormai era ospite di una residenza per anziani di Montesardo di Alessano e già dal 20 marzo scorso era ricoverata presso il Vito Fazzi di Lecce, per problemi respiratori, ma era risultata negativa al primo tampone. I successivi accertamenti hanno confermato invece il successivo contagio che ha aggravato il quadro clinico sino al decesso avvenuto questa mattina.

Non ci sono situazioni di allarme o contagio nei comuni di provenienza della donna come hanno avuto modo di tranquillizzare il sindaco di Alessano, Francesca Torsello e il primo cittadino di Salve, Francesco Villanova. “Informo che, purtroppo, questa mattina è deceduta una nostra concittadina a causa del coronavirus” ha riferito il sindaco di Salve, “la defunta da anni dimorava fuori dal territorio della nostra città. La salma sarà trasportata domani mattina da Lecce nel cimitero di Salve nel pieno rispetto delle norme che regolano la materia. Tutto è stato coordinato e disciplinato con le autorità sanitarie competenti. Allo stato, quindi, non vi è nessun allarme”.

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